Solidarietà al Melo

Rifondazione comunista prende posizione sulla chiusura del Planet

Riceviamo e pubblichiamo

La decisione di ordinare la chiusura della Sala Planet presso il Melo rappresenta un fatto di gravità inaudita, degno di essere bollato come arrogante e fascista.

Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà ai responsabili della struttura che, nonostante le difficoltà di operare in una città per troppo tempo privata di ogni benché politica in campo sociale, tenacemente lavorano per creare spazi di socializzazione e di relazione alternativi ai Pub e ai centri commerciali.

Dopo l’acceso dibattito in Consiglio Comunale, che ha visto ridimensionare il carattere repressivo del documento firmato da Alleanza Nazionale, la Giunta, senza nemmeno il coraggio di rispondere delle proprie azioni, ha deciso di ingaggiare una guerra contro il centro giovanile del Melo.

Non si tratta di una decisione di carattere tecnico– come afferma il vice sindaco Caratati – bensì di una chiara volontà politica di mettere la parola fine su tutto ciò che in città nasce e cresce senza l’oppressivo "cappello" del centro destra gallaratese.

Se da un lato, AN vorrebbe trasformare gli adolescenti di Gallarate in belli e prestanti "giovani balilla", Forza Italia ambirebbe ad avere una generazione di coscienziosi "bravi ragazzi", che pensano soltanto alla carriera, ai soldi e alla nuova macchina di papà. Per fortuna, in città c’è chi preferisce pensare con la propria testa e non vuole essere considerato né un numero, né tanto meno un cliente dell’economia di mercato.

La drammatica mancanza di luoghi dove costruire le relazioni umane e dove discutere e divertirsi senza la patina di perbenismo che caratterizza questa amministrazione è un limite che deve essere superato al più presto. Non ci aspettiamo certo che la giunta Mucci metta a disposizione strutture che incontrino i bisogni e i desideri dei e delle giovani.

L’unica alternativa cittadina è stata in questi anni l’iniziativa del Melo. La costruzione di una società gallaratese diversa parte anche da questa esperienza e la decisione di reprimerla significa soltanto che il centro destra gallaratese ha paura di tutto ciò che esce dai binari della loro visione del mondo.

Il Partito della Rifondazione Comunista è vicino, in questo drammatico momento, agli organizzatori e ai giovani che frequentano i concerti del Melo. Auspichiamo che il ricorso al Tar riporti prestissimo i concerti in Gallarate, ripristinando uno stato di diritto che i nuovi "podestà" di Gallarate, per fortuna, non sono ancora in grado di distruggere.

 

Per il PRC

Massimo Barberi

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Pubblicato il 01 Dicembre 2001
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