Terzo satellite, Messner interroga la commissione europea
L' europarlamentare chiede la valutazione di impatto ambientale
Riceviamo e pubblichiamo
La storia si ripete: SEA vorrebbe iniziare la costruzione di nuove infrastrutture a Malpensa, ma si sottrae all’obbligo della Valutazione di Impatto Ambientale. Fossa ha forse paura che si ripeta un nuovo giudizio negativo, dopo quello relativo al decreto Ronchi – Melandri (n° 42/31 del 25.11.1999)? Resta il fatto che l’intervento che si intende eseguire (il 3° satellite) costituisce un intervento pesantemente modificativo del progetto originario approvato con D.M. Trasp. del 13.02.1987 n° 903. Le modifiche più significative consistono in: · maggiore altezza degli edifici, maggiori volumi; · maggiore potenzialità dell’aeroporto: · dagli attuali 22 milioni di passeggeri/anno, si passerebbe a 36÷40 milioni, a fronte, è bene sempre ricordarlo, dei 12 milioni ufficialmente autorizzati dal Piano di Regolamento Aeroportuale D.M. 903/1987 (unico decreto vigente). SEA sostiene che il 3° satellite era già previsto nel progetto autorizzato. Vero. Ma SEA si dimentica di dire che il progetto autorizzato era molto diverso da quello che ora intende eseguire. Infatti la tipologia originaria del 3° satellite era esattamente identica a quella dei primi due, già realizzati e di potenzialità pari a 6 milioni di passeggeri cadauno. Che la modifica sia di notevole consistenza lo testimonia il fatto che, per realizzare il 3° satellite (modificato), occorre addirittura demolire le fondazioni già realizzate in concomitanza con la costruzione dei primi due. SEA sostiene ancora che esistono tutte le autorizzazioni (dichiarazione al Consiglio Provinciale di Varese del Presidente Fossa del giorno 17.07.2001, pag. 9 del verbale). Il Ministero dei Trasporti, che dovrebbe aver concesso le autorizzazioni, pur interpellato, tace. Dopo la prima richiesta di informazioni da parte di Legambiente, del 13.07.2001, rimasta senza risposta lo stesso Ministero è’ stato formalmente diffidato in data 12.11.2001, a rispettare i termini della legge n° 241/90 (diritto di accesso agli atti). Il Ministero dell’Ambiente sostiene di non aver ricevuto il progetto per esprimere la Valutazione di Impatto Ambientale, dovuta ai sensi della legislazione vigente (legge 349/86 e D.P.C.M. 377/88 – Direttive CEE 85/337 e 92/43), trattandosi di modifica sostanziale al progetto originario. Considerato che le leggi in Italia non sono uguali per tutti non resta che rivolgersi ancora una volta alla U.E. E ancora una volta le richieste degli ambientalisti hanno trovato un appoggio nell’euro-deputato Messner (Gruppo Verde Parlamento Europeo), che già nel 1999 aveva presentato un’interpellanza, a proposito del trasferimento dei voli da Linate a Malpensa. L’interpellanza attuale depositata in data 16.11.2001 (testo qui allegato), porta la firma oltre che di Messner anche dell’euro-deputato Vinci (Rifondazione Comunista).
Emilio Magni Coordinamento Circoli Legambiente All. – Interpellanza Circondario di Malpensa
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