«L’acconto della tariffa rifiuti 2000. Quello che la fattura non dice»

Il centrosinistra attacca la giunta sul costo delle bollette

Riceviamo e pubblichiamo

La fattura che abbiamo ricevuto in Dicembre per pagare l’acconto della tariffa rifiuti del 2001 conferma che il sistema di pagamento del servizio di igiene urbana impostato dall’Amministrazione leghista è sbagliato.

Nel 2000 un kg di rifiuti è costato ai cassanesi Lit. 405,35, contro le L. 491,70 del 2001: il costo preventivato dei rifiuti conferiti nel sacco viola è aumentato quindi in un anno del 21%, e non è stata ancora impostata una distribuzione personalizzata dei sacchi viola, in base alle effettive esigenze dei singoli utenti. Una vera tariffa a quantità è invece un tassello importante nella politica di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Per questo il Centrosinistra propone e chiede:

1. che i rifiuti si paghino sulla base delle effettive quantità prodotte da ogni famiglia e da ogni azienda; abolendo di conseguenza la dotazione minima; 2. che il Comune si attivi verso la Provincia per abolire la tassa provinciale del 4,5% che i cittadini pagano su ogni fattura, almeno per quei Comuni che superano il 50% di raccolta differenziata, come riconoscimento ed incentivo verso la differenziazione; 3. che anche Cassano si consorzi con altri Comuni della zona – come hanno già fatto quasi tutti i Comuni a noi confinanti – per coordinare e sviluppare le iniziative ed i servizi di raccolta, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti.

Ulivo, Rifondazione Comunista e Il Germoglio sottolineano anche che la tariffa rifiuti per il 2001 non è stata calcolata sui costi accertati nel 2000: perché? Nella fattura non compare la formula con cui vengono calcolate la quota fissa e quella variabile, che costituiscono i due terzi della tariffa: questo non garantisce al cittadino una trasparenza che gli assicuri di pagare il giusto. In realtà la vecchia TARSU non è stata sostituita dalla nuova "tariffa a quantità" (che a Cassano non viene calcolata così come previsto dal "decreto Ronchi") ma da una nuova "TASSA DELLA LEGA" SUI RIFIUTI, utile forse solo a far quadrare i conti dell’ASSC, non certo a far pagare il servizio con equità, né tantomeno ad agevolare la raccolta differenziata. Stampato in proprio, Gennaio 2002

MA LE TASSE NON DOVEVANO DIMINUIRE?

A CASSANO MAGNAGO LA TARIFFA RIFIUTI E’ AUMENTATA IN UN ANNO DI CIRCA IL 30%!

Per il candidato sindaco Luca Radice

L’Ulivo
Il Germoglio
Rifondazione Comunista

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Pubblicato il 16 Gennaio 2002
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