Ex ceramica lago, è il tempo delle “critiche”

È stato adottato il piano di recupero dell'area, che ha scatenato l'interesse di molti cittadini. Da tempo non si vedeva la sala consiliare così affollata

Il progetto di recupero della ex ceramica Lago di Laveno Mombello, che darà un nuovo volto al golfo del paese è stato adottato in consiglio comunale ieri sera, lunedì 14. Con i voti favorevoli della maggioranza, l’astensione del gruppo di opposizione di Forza Italia e l’abbandono dall’aula dei consiglieri di minoranza del Centro Sinistra, il progetto presentato per la prima volta alla cittadinanza in occasione della seduta consiliare, ha superato un importante gradino verso la sua realizzazione. Ora è il tempo delle "critiche". Nei prossimi sessanta giorni infatti sarà possibile presentare tutte le osservazione al progetto che troveranno una risposta nella seduta in cui il piano di recupero sarà definitivamente approvato. A niente è valsa la richiesta del Centro Sinistra di far slittare la votazione di ieri sera e indire un’assemblea aperta al pubblico. «Stasera si vota» ha detto il sindaco Sergio Trezzi, pena, a detta del sindaco, la richiesta di risarcimenti da parte del curatore fallimentare della Fi.Mo., la principale proprietaria del complesso.

Il progetto che trasformerà questo luogo storico del comune in una moderna struttura alberghiera e residenziale è stato presentato per la prima volta, ieri sera ai cittadini. In questi anni di lunghe trattative, della Cà Sagredo, società proponente, non hanno saputo altro che si trattava di compratori altoatesini e che il recupero avrebbe valorizzato la vocazione turistica del comune. Naturale la curiosità che ha portato in sala consiliare un numerosissimo pubblico. I posti a sedere e in piedi erano esauriti e la gente si è persino accalcata sulle porte. Una folla del genere non si vedeva da molto tempo in consiglio comunale. In molti hanno anche risposto all’invito dei consiglieri di minoranza del Centro Sinistra. Le ceramiche stanno a cuore ai lavenesi, sono nella loro tradizione e nella loro storia.

Nonostante ciò sul futuro di questo complesso i lavenesi sono stati messi a conoscenza troppo tardi. Questa è stato uno dei rilievi del capogruppo del Centro Sinistra Rosaldo Aimetti. E non solo i lavenesi ma anche i consiglieri di minoranza. «Questa mancanza di informazione è la manifestazione chiara di una eccessiva considerazione della propria capacità di giudizio e di un completo menefreghismo rispetto alle idee della gente – ha dichiarato Aimetti – la maggioranza non ha voluto informare i concittadini, e forse capiremo presto perché, e se ne assumerà la responsabilità». Che cosa propone questo piano per gli abitanti di Laveno Mombello? È questa la posizione che anima il Centro Sinistra, non contraria ad una sistemazione dell’area, ma favorevole a che la sistemazione sia compiuta nel rispetto del territorio e a vantaggio dei cittadini.

 

Poco ha convinto infine tutti i consiglieri di minoranza il verbale della commissione edilizia, che esprime alcune perplessità sul progetto.

Un progetto che è stato illustrato niente meno che dal suo architetto. Il professionista di Bolzano Walter Dietel che ha lavorato per la Cà Sagredo. Quello che i cittadini hanno visto ieri sera, attraverso le slide e il plastico, non è il progetto delle strutture archiettoniche, bensì delle volumetrie, delle strade pubbliche e del verde di questo complesso. C’è stata molta cura nell’illustrare quello che di pubblico vi sarà nel futuro della ex ceramica Lago, così come molta attenzione nel sottolineare che le altezze non oscureranno la visuale delle abitazioni già esistenti.  Come sarà esteticamente l’area resta l’ultima sorpresa per tutti, ma a quel punto le considerazioni saranno solo di gusto e si sa, non potranno soddisfare tutti.

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Pubblicato il 15 Gennaio 2002
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