Il candidato dell’Ulivo è Raimondo Fassa

Lettera aperta a Rutelli, ai leader ulivisti e agli elettori varesini

di Giorgio Malnati (*)

Rutelli sulla Repubblica di Venerdì 11 gennaio ha rotto gli indugi ed ha annunciato l’avvio di una nuova fase della opposizione al Governo di Bossi e Berlusconi che prevede una campagna in grande stile nel segno dell’Ulivo e che si svilupperà sia in Parlamento che nel Paese su molti temi di politica italiana ed estera.

Rutelli ha sottolineato, con enfasi che condivido, la ritrovata efficacia dell’Ulivo nell’intrecciare alleanze – tattiche e strategiche – con altre forze politiche che si affiancano a noi nell’opposizione – politica e morale – alle incredibili e ripetute azioni di malgoverno che Bossi e Berlusconi hanno già posto in essere: sulle Rogatorie internazionali ad esempio la collaborazione con l’Ulivo coinvolge da Mario Segni fino a Bertinotti, sulle Riforme di Regime (Successioni, Diritto Societario, Smantellamento dello stato sociale, Libertà di Licenziamenti, Conflitto di Interessi, attacco all’autonomia della Magistratura, ecc.) si torna ad operare in crescente sintonia con Antonio Di Pietro.

Dall’intervista apprendiamo inoltre che Rutelli ha ripreso con vigore quel suo lavoro – così importante nella coalizione – di facilitazione per i tanti "problemi locali" che sovente affliggono le coalizioni di partiti e che, purtroppo, paiono ricorrenti anche nel nostro Ulivo.

Siamo quindi molto felici che Rutelli, dopo una puntatina a Trento per inaugurare la nuova sede unica dei partiti dell’Ulivo (che meravigliosa notizia!!) sia transitato dalla Regione Campania per ricomporre le tensioni tra Bassolino e De Mita in Regione Campania.

Formuliamo pertanto voti ed auspici affinchè Rutelli, magari assieme a Piero Fassino, trovi il tempo per passare nella Città-Giardino prima che piova.

In qualità di Presidente del Coordinamento dell’Ulivo di Varese in questi mesi mi sono prodigato in ogni modo per avvicinare al tavolo tutte le forze politiche del Centro-Sinistra, gli amici dell’Italia dei Valori, i movimenti cittadini e gli esponenti di punta del vasto mondo del volontariato, degli ambientalisti, dei circoli politico-culturali e dell’associazionismo democratico.

Ho trovato buone risposte e disponibilità per un progetto strategico di coalizione, politica e programmatica, unitaria che dia speranza a questa Città oggi stremata dai rissosi feudatari leghisti che l’hanno colonizzata ed intendono continuare grazie alle spartizioni del territorio conseguenti al patto elettorale tra Bossi e Berlusconi.

Tutte le forze politiche riconoscono la necessità che la coalizione:

  •  esprima un leader attrezzato a guidare una campagna elettorale che sarà una vera battaglia;

  •  presenti un Candidato che parli a tutta la Città con un linguaggio concreto, semplice, credibile;

  •  punti su di un uomo capace di riconquistare consensi in aree elettorali moderate, deluse tra l’altro dai risultati davvero poco brillanti di Sindaco e Giunta.

 

Questo leader a Varese c’è e si chiama Raimondo Fassa.

Egli è il Candidato-Sindaco non perché sia un altro "Unto dal Signore" o perché abbia deciso unilateralmente "di discendere in campo", bensì perché è un ottimo candidato, perché ha, e non da oggi, l’apprezzamento della stragrande maggioranza delle forze politiche e sociali cittadine (come ci ha ricordato Luca Perfetti del PPI), perché è ben reputato, in Città e non solo, per le sue competenze politiche ed amministrative.

Sia chiaro inoltre che nessuna forza politica e nessun esponente del centro-sinistra ha mai indicato uno sfidante per Fumagalli alternativo a Raimondo Fassa, e – poiché in Città si vota tra meno di 100 giorni – permettetemi di dire: "Ragazzi, poche storie, palla al centro, che la battaglia vera (quella cioè contro il centro-destra) cominci!!!"

Tutti sanno bene che il ruolo dei partiti in questa coalizione dovrà essere decisivo per tante ragioni tra le quali definire priorità ed urgenze, obiettivi strategici di medio e lungo termine, esprimere candidati competenti e riconosciuti, sostenere lo sforzo enorme, economico ed organizzativo, del "dialogo porta a porta" che dovremo contrapporre ai preponderanti mezzi economici e di comunicazione che Bossi e gli altri nostri avversari metteranno in campo.

Orbene, io so che i nostri avversari osservano interessati le tensioni che si sono registrate tra i partiti dell’Ulivo, frizioni fin qui tollerabili in quanto espressioni di dialettica e legittima ricerca di spazio e visibilità in coalizioni così vaste.

Però ora basta, le elezioni sono ad un passo, le divergenze reali si riducono solo a modeste differenze nelle forme di presentazione sulla scheda elettorale della coalizione ulivista e cittadina.

Per il resto la coalizione sta prendendo corpo ed è pronta a lanciare – guidata da Fassa – la sfida forse più concreta e competitiva che Polo e Lega abbiano mai affrontato nell’ultimo decennio in questa parte della Lombardia.

E’ l’occasione per dimostrare all’Italia che Varese non è la Casa né la Cosa di Bossi bensì una Città ricca di talento, ingegno, passione e possibilità, una Città che desidera ritrovarsi in una strategia di sviluppo e guidata da politici ed amministratori più capaci e più degni.

Caro Francesco a Varese tutti noi avremmo bisogno di una spintarella, di un piccolo aiuto, in un momento di difficoltà, per rialzare la testa e guardare avanti, per credere nella possibilità di vittoria per Raimondo e per l’Ulivo, per mettere al primo posto le ragioni della coalizione alle pure legittime ambizioni dei singoli partiti.

Non ripetiamo i fatali errori in tema di alleanze delle ultime elezioni.

(*) Presidente del Coordinamento dell’Ulivo del Collegio Varese 1,  Responsabile del Comitato Rutelli 2001

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Pubblicato il 14 Gennaio 2002
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