“Quanto ci costa la bretella di Fumagalli”
Varese - Democratici di sinistra contro la bretella Gasparotto - Borri
La giunta Fumagalli ha deciso di andare avanti sulla strada della bretella Gasparotto-Borri. Oggi lo ripetiamo con chiarezza: siamo decisamente contrari a questo progetto (inutile e costoso) e a questo modo (sconcertante) di concepire le opere pubbliche a Varese. Da anni ormai i Democratici di Sinistra si impegnano in consiglio comunale per avviare una discussione seria e approfondita sulla mobilità di Varese, ma questa riflessione non c’è mai stata. Regolarmente ci è stato proposto questo o quel progetto, solitamente costosissimi, ma senza mai riuscire a capire quale sia il disegno di città e di mobilità che la Giunta Fumagalli abbia pensato. Ma la risposta forse è semplice: non esiste un ri-disegno complessivo di Varese! La questione della bretella Gasparotto-Borri è emblematico del malcostume imperante nelle stanze del Comune. Questo progetto, studiato ormai diversi anni fa come collegamento verso il viale Belforte, è ormai vecchio e superato. Tant’è che ad oggi se ne prevede solo la prima parte fino a viale Borri (una manciata di chilometri) mentre del possibile prolungamento non se ne parla, semplicemente perché sarà praticamente irrealizzabile (è sufficiente guardare una cartina di Varese). Un progetto che nasce monco, che dovrebbe far guadagnare poche centinaia di metri agli automobilisti e che in compenso costerà ben più di 6 milioni di euro (12 miliardi di lire). Abbiamo più volte chiesto quali fossero le possibili alternative, analizzando i costi e i benefici di ogni proposta, in modo da avere il quadro più completo possibile. Abbiamo anche chiesto di poterci confrontare con il Piano Urbano del Traffico appena riveduto e corretto dai tecnici (pagato profumatamente con i soldi dei varesini), ma purtroppo esso giace in qualche cassetto di qualche politico locale. Eppure senza un Piano del Traffico come possiamo sapere se questa (la Gasparotto-Borri) è la scelta giusta? Semplice: non lo sapremo mai! Evidentemente era meglio investire oggi 700 mila euro (1,4 miliardi di lire) per progettare quest’opera nascondendo e soffocando le critiche e le voci di chi propone delle alternative forse più valide ed economiche. Ripetiamo ancora: questa bretella con tutto quello che costa non risolve assolutamente i problemi dei nodi stradali importanti per Varese. Non solo, essa si innesta nella viabilità esistente decisamente male. Non compaiono, infatti, nello studio di fattibilità quelle rotonde necessarie per inserirsi in Viale Borri e in Via Gasparotto: ci sono quindi due incroci a novanta gradi, probabilmente regolati con semafori. Ma siamo anche propositivi, sappiamo infatti che occorrono degli interventi forti ma razionali e sostenibili a Varese. Per questo già in consiglio comunale, di fronte a tanti cittadini, abbiamo rilanciato l’idea che è stata formulata da Legambiente Varese: utilizzo dell’autostrada come tangenziale interna di Varese al servizio della città e risoluzione dei nodi viabilistici da sciogliere definitivamente: l’inserimento dell’autostrada in via Gasparotto presso la zona Stoppada, l’innesto di Via Gasparotto in V.le Europa e l’incrocio di Largo Flaiano. Tramite un ri-disegno complessivo dell’area è possibile (con un minore onere economico) realizzare un sistema viabilistico che permetta di realizzare anche un posteggio tra l’attuale autostrada e l’ospedale di Circolo (proprio alle porte di Varese). Ma non solo, secondo noi le risorse economiche (che sappiamo non essere mai enormi) devono essere concentrate anche su altri nodi fondamentali per Varese: il nodo della Folla presso lo svincolo Iper, il nodo del Ponte di Vedano, il prolungamento di una strada che arrivi fino alla Valceresio-Valganna. Proprio su quest’ultimo progetto spendiamo due riflessioni: nella votazione dello scorso bilancio (inizio del 2001) la Giunta Fugalli bocciò la nostra proposta di realizzare una tangenziale Est (così avevamo chiamato questo progetto). Ebbene dopo mesi abbiamo saputo che la Provincia di Varese aveva avuto un’idea simile. Chiaramente la Giunta Fumagalli è rinsavita subito dopo, dimenticando peraltro l’altro mastodontico e progetto di prolungamento di viale Europa (per ora) che fino a pochi mesi prima era il principale cruccio di questa amministrazione. Concludiamo con delle domande pesanti come macigni: Perché oggi c’è tanta fretta di concludere un’operazione a dir poco di dubbia validità? Perché non è dato conoscere il Piano Urbano del Traffico di cui tanto si parla e si sparla? Ma in Giunta Fumagalli hanno un’idea di come dovrebbe e potrebbe essere Varese? Infine, ma dove andrà Varese di questo passo? Ma quanto ci costa questa bretella….
Democratici di Sinistra di Varese
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