Studenti “gelati” ma felici: la loro protesta è un successo
Varese - Da oggi anche l'Itis è occupato. Sale così a sei il numero degli istituti in mano ai ragazzi. L'agitazione dovrebbe concludersi sabato con una manifestazione generale
Nemmeno il gelo di questi giorni piega la volontà degli studenti varesini. Chiusi nei propri istituti, i ragazzi proseguono la protesta contro la proposta di riforma del ministro Letizia Moratti. Da questa mattina anche l’Itis, dopo Itpa, Itc, Artistico, Ipsia e Einaudi, si è unito al numero dei più "duri" scegliendo la via dell’occupazione. Una soluzione non facile visto il freddo che cala soprattutto di notte nelle aule quando il riscaldamento viene spento. "Noi abbiamo un’ala dove i termosifoni scaldano anche la notte" tranquillizza Antonio, uno dei leader della protesta dell’Itpa, ma in altre scuole la vita non è tanto semplice. "Siamo stanchi, è vero – fa eco Ulisse, studente del Casula – ma soddisfatti di come stia andando la protesta." Varese, infatti, partita magari in leggero ritardo, sta dimostrando una compattezza che non ha eguali sul territorio nazionale. Tutti gli istituti, ad eccezione del liceo classico, hanno scelto la via dell’agitazione. Gruppi di studio e di lavoro sono stati organizzati dai ragazzi soprattutto per comprendere meglio lo spirito della riforma e crearsi un’opinione critica sul futuro dell’istruzione. Non sempre però i risultati stanno confortando le aspettative: "Avevamo accettato l’idea dell’occupazione perchè era una forma di protesta corale in città – racconta il preside del liceo artistico Alessandro Losoni – Avevamo avuto assicurazioni che l’occupazione si sarebbe svolta senza problemi e che il tempo sarebbe stato impiegato per studiare la relazione Bertagna. Purtroppo, però, l’occupazione, che in effetti si sta svolgendo in maniera responsabile, non sta dando i frutti sperati: non esiste alcun gruppo di lavoro, la metà dei ragazzi non è venuto a scuola e quelli presenti bighellonano per la scuola. Così non si può andare avanti: o si impegnano o si ritorna sui banchi." La protesta generale, comunque, sembra continuerà fino a venerdì per concludersi sabato mattina con una manifestazione di tutti gli studenti. L’organizzazione del corteo sta avvenendo proprio in queste ore, l’impresa non è facile, ma gli studenti vogliono terminare le agitazioni con il botto. Roma deve accorgersi che la loro è una protesta seria.
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