Un liceo scientifico verso la “mondialità”
Il Liceo Marie Curie sta attuando un progetto di due anni per la donazione e l’installazione di un’aula multimediale in una scuola brasiliana. Nel progetto è previsto però anche un lungo percorso verso la conoscenza un altro mondo
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Ambizioso progetto quello che stanno portando avanti gli studenti e i docenti del liceo scientifico Marie Curie di Tradate. Si tratta dell’iniziativa “Educare alla mondialità, progetto Escholina”, ovvero la donazione e l’installazione di un’aula multimediale in una scuola si Sao Luis , nel nord-est del Brasile. Tale progetto sarà portato avanti da alunni e docenti del liceo in collaborazione con L’Ipsia “Casigliano” di Asti, promotore dell’iniziativa e che ha già attuato l’anno scorso un progetto simile per una scuola brasiliana frequentata da ragazzi svantaggiati (Progetto "Pao da Vida"). Progetto per il quale la scuola di Asti ha ottenuto il riconoscimento “Livio Tempesta” per la solidarietà nella scuola, premio conferito dal presidente della Repubblica.
Per attuare il progetto "Escholina", i ragazzi del liceo tradatese non stanno solo raccogliendo soldi con vendita di panettoni e commercio equo solidale, ma entrano nel merito dell’argomento della mondialità in maniera più amplia e definita. Attraverso incontri con diverse realtà come esperti del Pime di Milano e con gli stessi promotori del progetto della scuola di Asti come l’associazione “Terre di nessuno” (i quali affronteranno argomenti come relazioni e squilibri internazionali, povertà ed istruzione, ruolo delle nuove tecnologie) gli studenti del liceo si confronteranno con una nuova realtà, toccando con mano le tematiche della mondialità. Nel progetto saranno così affrontati anche diritti umani, letteratura extraeuropea, studio dei diversi gruppi umani, studio dei Paesi extraeuropei con particolare attenzione all’america Latina. Il Liceo Marie Curie si era già dimostrato attento a queste problematiche negli anni passati proponendo iniziative come commercio equo solidale, adozioni a distanza, o la mostra su Sebastio Salgado.
“Il progetto intende promuovere – spiegano i professori responsabili del progetto Rita Mauri, Gabriella Cicalini e Fiorenzo Filippini – la conoscenza e la comprensione del mondo contemporaneo, dei fenomeni dello sviluppo e del sottosviluppo, la presa di coscienza delle trasformazioni in atto nelle società a livello mondiale, l’incontro fra le diverse culture e la formazione interculturale. Altra finalità è la maturazione e responsabilizzazione personale degli alunni, attraverso l’assunzione di impegni concreti tesi alla modificazione delle situazioni di sottosviluppo ed al riequilibrio delle risorse tra Nord e Sud del mondo”.
Non si tratta quindi di una semplice raccolta fondi per una donazione al “terzo mondo”, ma di una vera e propria educazione alla mondialità, un livellamento delle culture che questa volta parte direttamente da una scuola e che viene proposto dagli stessi docenti all’interno del piano dell’offerta formativa. Un progetto ambizioso che vuole anche cambiare i normali canali di insegnamento attraverso la conoscenza di altre realtà oltre alla scuola. Infatti, all’interno del progetto (che tra l’altro prevede una durata di due anni) è anche previsto un contatto epistolare diretto con i ragazzi brasiliani attraverso l’utilizzo del mezzo Internet. Per il primo anno, gli studenti del liceo coinvolti sono tutte le classi dell’indirizzo Socio- Psico- Pedagogico (228 alunni), tutte le classi dell’indirizzo delle Scienze Sociali (113 alunni) e una classe dell’indirizzo Linguistico (21 alunni). 362 ragazzi e 30 docenti che diverranno 900 nel secondo anno. Inoltre, nel progetto è previsto uno scambio di docenti: due insegnanti del liceo tradatese si recheranno in Brasile per l’installazione delle strutture informatiche, mentre degli insegnati brasiliani verranno in Italia per incontrare i ragazzi e raccontare la loro realtà. Senza dimenticare che anche una delegazione di alunni, il quantitativo sarà deciso a seconda della disponibilità finanziaria, si recherà in Brasile durante il secondo anno del progetto Escholina. Anche a Tradate parole come “mondialità”, stanno finalmente trovando un significato che non sia semplicemente quello del vocabolario.
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