Buoni risultati per la campagna Unicef 2001

Varese – Si è concluso con risultati soddisfacenti l'anno 2001 per il Comitato provinciale di Varese. Il resoconto offerto da Elio Rimoldi, coordinatore provinciale

Anche quest’anno i volontari del Comitato varesino, con molteplici iniziative ed una presenza costante sul territorio hanno contribuito tangibilmente a raccogliere i fondi per i progetti dell’agenzia delle Nazioni Unite che ha per “mission” principale il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo.

«Quest’anno – precisa Elio Rimoldi, Segretario del locale Comitato – , dopo un avvio che non ci sembrava particolarmente favorevole, ci attestiamo in termini economici in una più che lusinghiera posizione: le vendite dei nostri prodotti si è attestata intorno agli ottanta milioni di lire, mentre le offerte dei privati e delle aziende hanno raggiunto e superato i novanta milioni di lire. Occorre ricordare che la parte del leone l’ha fatto il progetto “Per Natale adotta una Pigotta”. La pigotta è la bambola di pezza che dalle nostre parti confezionavano gli anziani, ha permesso di raccogliere fondi per ben 34 milioni di lire; ma soprattutto ha avuto un grandioso riscontro perché la finalità principale del progetto è di mettere in contatto la generazione degli anziani con i bambini affinché il dialogo, la cultura e la tradizione aiutassero ad avvicinare ed a dialogare le due generazioni. Sono state infatti le scuole d’ogni ordine e grado e i centri anziani della nostra provincia i maggiori protagonisti dell’iniziativa. Un plauso particolare va agli amici dell’Auser che grazie ad una convenzione a livello nazionale si sono particolarmente prodigati per la buona riuscita dell’iniziativa. Un risultato lusinghiero si è ottenuto anche con la collaborazione della Confesercenti varesina».

Nel corso dell’anno circa 150 negozi associati hanno esposto un salvadanaio con lo slogan “Un altro bambino sorride”: grazie a quest’iniziativa si sono raccolti circa dodici milioni. L’Unicef provinciale collabora inoltre con la Confesercenti per la buona riuscita di “Varese vuol cambiare musica” che anche quest’anno ha avuto un notevole successo di pubblico.

Ci sono state altre iniziative che sono degne di menzione?
«Non dimenticherei l’ultima, – continua Rimoldi – ma non in termini d’importanza, del “Negozio amico l’UNICEF”. L’abbiamo sperimentata con un negozio di una piccola località: Biandronno. Il negozio d’articoli per l’infanzia, Pollicino, si è convenzionato con noi devolvendo l’1% del proprio incasso. Pensate che nell’arco di pochi mesi hanno versato all’Unicef la somma che permetterà di vaccinare 24 bambini contro le sei famigerate malattie che ancora oggi sono fonte di mortalità per i bambini dei Paesi in via di sviluppo: difterite, pertosse, morbillo, poliomielite, tetano e tubercolosi. Naturalmente pensiamo d’ampliare l’iniziativa ma ci pare doveroso un particolare ringraziamento ai titolari del negozio, i sigg. Pozzi quali precursori dell’iniziativa che pensiamo di proporre alle varie associazioni di categorie dei commercianti».

E le amministrazioni pubbliche come hanno risposto?
«Anche su questo versante il giudizio è positivo, spiega Rimoldi. Abbiamo avuto parecchi contatti che sono sfociati in altrettante iniziative: la promozione del sussidio ludico-didattico “Mondo diritto” con la provincia di Varese e i diversi comuni della Comunità Montana della Valcuvia, del Saronnese e di Varese.
La raccolta di firme per sessione della riunione delle nazioni unite YFCH in favore dell’applicazione della convenzione dei diritti dell’infanzia. La proposizione di consigli comunali aperti previsti dal progetto “Sindaci difensori dei bambini” nei comuni di Sesto Calende, Malnate, Buguggiate, Azzate, Gorla maggiore, Cislago, Uboldo, Saronno e presso l’Assemblea della Comunità Montana della Valcuvia.
E non ultimo l’ormai famoso progetto pigotta realizzato in molti comuni. Come si puo’ notare le iniziative sono state innumerevoli e senz’altro ci saranno già pronte iniziative per il futuro. Ricordiamo che il Comitato è presente sull’intero territorio provinciale grazie anche a due gruppi sostenitori: uno in Valcuvia, esattamente a Cuveglio e l’altro a Saronno con un grazioso punto d’incontro dov’è possibile acquistare prodotti durante tutto l’anno.
Naturalmente è possibile acquistare prodotti durante l’anno anche nella sede dell’Unicef di Varese nella giornata del sabato dalle 15.30 alle 18.30 oppure tramite un contatto telefonico o di fax al n. 0332 238640».

Rimoldi, lancia poi un ultimo appello: «siamo purtroppo in pochissimi volontari, operativi massimo dieci.
Le nostre porte sono aperte a tutti, studenti, lavoratori, insegnanti, professionisti, anziani, casalinghe; siamo certi che se qualcuno vorrà diventare protagonista per aiutare i bambini del mondo potrà trovare un giusto spazio di impegno per l’Unicef. In particolare modo cerchiamo studenti, universitari insegnanti affinché possano portare nelle scuole, sui banchetti esterni in mezzo alla gente la voglia per una forma di rivoluzione culturale a favore dell’infanzia; impegno declamato da molti ma non sempre applicato e riconosciuto fino in fondo, come purtroppo, ogni giorno le drammatiche cifre di mortalità ci confermano».

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Pubblicato il 19 Febbraio 2002
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