Cari cittadini, ecco perché si sciopera
I dipendenti dell'Agesp hanno manifestato davanti alla sede di via Marco Polo. Secondo il sindacato ha aderito il 90% del personale
Questa mattina i lavoratori della Agesp, l’ex municipalizzata del comune di Busto Arsizio, hanno scioperato e hanno manifestato davanti alla sede di via Marco Polo. Erano una trentina gli aderenti ai sindacati confederali che hanno distribuito sotto la pioggia dalle nove alle undici una lettera aperta ai cittadini, nella quale oltre a spiegare le ragioni dello sciopero, hanno espresso anche qualche preoccupazione per una società di servizi che rappresenta un patrimonio per la città.
Ma sono le preoccupazioni che si riversano sul lavoro dei dipendenti che hanno spinto la rappresentanza sindacale unitaria a indire lo sciopero per i dipendenti del settore del gas e acqua, al quale secondo i sindacati ha aderito il 90% del personale. Il problema resta ancora quello del contratto (che per la categoria deve essere rinnovato a livello nazionale) sul quale i dipendenti denunciano l’assenza di una "chiara e puntuale informazione in merito alle scelte e alle strategie aziendali e la scarsa disponibilità a stabilire un confronto serio con le rappresentanze dei lavoratori" come si legge nella lettera aperta distribuita oggi. Non meno pesanti sono le denunce che riguardano "la scarsa considerazione per la professionalità dei dipendenti e la lacunosa formazione del personale in materia di sicurezza". Sono quattro come aggiunge Luciano Pellizzaro della Fnle Cgil di Varese i dipendenti di alto livello che hanno lasciato l’azienda di Busto per trovare un impiego in altre aziende, nella stessa posizione, ma con benefici migliori. E poi la formazione in materia di sicurezza. Per il sindacato è troppo poco il tempo che l’Agesp dedicherebbe alla formazione e alle all’illustrazione delle procedure di sicurezza, un capitolo ritenuto molto importante per i dipendenti impiegati nel settore del gas.
Non manca poi un appunto ai problemi organizzativi più volte denunciati dai cittadini. Un esempio fra tutti il malfunzionamento del centralino automatico, che fra l’altro serve per segnalare problemi come le fuoriuscite di gas. Insomma per una società che vanta di avere attraversato diversi traguardi, da municipalizzata a società per azioni, fino ad una holding che punta a quotarsi in borsa, quella che in inglese è il customer satisfaction (soddisfazione del cliente) lascia forse a desiderare.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su C’era anche un varesino al summit segreto del miliardario Peter Thiel. Davide Quadri: "Troppo isterismo, solo pensiero alto"
lenny54 su Vestiti usati: anche a Varese il "fast fashion" manda in tilt la raccolta
GrandeFratello su Vestiti usati: anche a Varese il "fast fashion" manda in tilt la raccolta
ClaudioCerfoglia su Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro
pzellner su Tra i rifiuti nel lago di Varese riemergono anche decine di vecchi sci: superlavoro dei volontari alla Darsena di Cazzago
GrandeFratello su Un nuovo parcheggio a Sant'Ambrogio di Varese: è partito l'iter per uno spazio nell'ex campo da basket






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.