Colf clandestine dai paesi dell’est: arrestati madre e figlio

Fino a 2000 dollari il "pizzo" che le ragazze pagavano alle organizzazioni clandestine per farle arrivare in Italia. Il tutto al servizio di una dozzina di famiglie nel Luinese

Un vero e proprio ufficio di collocamento "parallelo" – e del tutto illegale – è stato sgominato dai carabinieri del nucleo operativo di Luino che nel pomeriggio di ieri, mercoledì 20 febbraio hanno eseguito un ordine di custodia cautelare sui ordine del GIP varesino ai danni di due extracomunitari, madre e figlio, per i reati di estorsione e violazione della legge per l’immigrazione. Sono così finiti in manette Galina Dogan, 53 anni, e il figlio Roman, entrambi di cittadinanza ucraina e domiciliati rispettivamente a Luino e a Milano.

I due avevano creato una vera e propria rete di contatti con l’obiettivo di piazzare ragazze provenienti dai paesi dell’Est europeo per introdurle nella famiglie del Luinese come collaboratrici famigliari, in cambio di ingenti somme sia per farle arrivare in Italia che per operare la professione di colf. Per assicurarsi che le ragazze non fuggissero i due ritiravano i documenti alle donne non appena giunte nel nostro paese. I compiti che madre e figlio si erano divisi rispondevano a precise funzioni: la madre contattava le famiglie del Luinese occupandosi della richiesta di colf nella zona, per passare al figlio il numero esatto di donne da far giungere grazie ad un’organizzazione clandestina, con base nel Milanese, che si occupa di far arrivare le ragazze dall’Est europeo.

Due mesi di indagini sono occorse ai militati per compiere l’operazione, supportata dal comando di Milano. Ieri sono così scattate le manette alla cinquantatreenne ucraina, a Luino, mentre il figlio è stato fermato dai militari in un campo nomadi alle porte di Milano. Le ragazze erano costrette a sborsare fino a 3,5-4 milioni di lire per il viaggio, per poi pagare un altro "pizzo" ai due – dalle 800 mila lire al milione e mezzo al mese – per poter lavorare, sotto minacce, per fortuna solo verbali.

Almeno 12 le ragazze coinvolte nel traffico, altrettante le famiglie che saranno sottoposte a provvedimenti amministrativi per non aver ottemperato alle vigenti leggi: come datori di lavoro non avrebbero appurato l’identità e la nazionalità delle ragazze, evadendo tra l’altro il fisco.


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Pubblicato il 21 Febbraio 2002
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