«Date una doccia e un bagno ai disperati della stazione»
Varese – L'appello - denuncia del titolare del bar che ha sede nella stazione FS
«Lo sapete che se non ci fossimo noi, se non ci fosse questo bar, tutti i disperati che frequentano la stazione userebbero la strada e i marciapiedi come gabinetti?» Andrea Mondini, il titolare del bar tabacchi che ha sede nello stabile delle FS, ormai è esasperato: da più di un mese i gabinetti della stazione sono guasti e tutti, passeggeri, extracomunitari e senza tetto, vanno da lui a chiedere “ospitalità”.
«Voglio che sia chiara una cosa: se ho sollevato il problema non è perché io non voglio dare aiuto a chi me lo chiede; faccio il possibile per dare una mano a questa gente che spesso non sa dove andare a passare la giornata.
Li conosco tutti, nome per nome, conosco le loro storie ho imparato a parlare con loro, ma io non posso essere la soluzione, l’unica soluzione».
E come dargli torto: Mondini è il titolare di un bar e non un assistente sociale.
«Ci sono situazioni allucinanti – racconta ancora Mondini, che dal suo “osservatorio privilegiato” vede cose che altri ignorano, o fanno finta di ignorare -. I marocchini che hanno la fortuna di aver trovato un alloggio in affitto, una volta alla settimana fanno fare la doccia ai connazionali e a tutti quelli che sono disposti a pagare.
Provate a immaginare che cosa succede in quei condomini: gente che va e che viene e un consumo di acqua mostruoso che gli altri abitanti del palazzo neppure immaginano.
Ma è possibile che una città come Varese sia ridotta in questo modo? Non dico senza docce pubbliche, forse sarebbe chiedere troppo, ma senza neppure gabinetti pubblici, e soprattutto alla stazione una delle zone di maggior passaggio».
E non dimentichiamoci che dal piazzale della stazione partono e arrivano anche gli autobus, così succede che gli anziani, se hanno bisogno del bagno, devono andare al bar e spesso trovano servizi sporchi e intasati «Ma coma faccio – si giustifica Mondini – a tenere in ordine una toilette usata a ciclo continuo e spesso, appunto, da gente che non si lava da giorni? Davvero non posso, e quindi a volte chiudo la porta a chiave fino a quando non ho il tempo di riordinarla».
La richiesta di Mondini è abbastanza ovvia ma nell’istante stesso in cui la formula fa capire che non crede in una soluzione immediata: «Vorrei che l’Amministrazione comunale ristrutturasse i vecchi bagni che si trovano di fianco alla stazione. Se poi riuscisse a trovare anche una zona dove costruire delle docce pubbliche, risolverebbe davvero un grosso problema».
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