Il Liberty varesino promosso in Europa

Varese – La nostra provincia ammessa nella rete europea dell'Art Nouveau

Varese città eletta a rappresentare il Liberty italiano in Europa.
La nostra provincia è entrata infatti a far parte della Rete dell’Art Nouveau in un progetto ambizioso di valorizzazione del Liberty che vede riunite 14 città europee. Una responsabilità non da poco, una sfida che la Provincia di Varese ha deciso di accettare battendo sul tempo altre città che volevano diventare partner del network, quali ad esempio Palermo.
E proprio nei giorni scorsi i responsabili delle diverse istituzioni culturali della Rete si sono incontrati nella capitale finlandese Helsinky per definire i dettagli operativi delle iniziative; a rappresentare la Provincia di Varese il presidente Massimo Ferrario che nel corso di una conferenza stampa ha spiegato in quale modo parteciperemo alle varie iniziative e quali vantaggi porterà l’essere diventati “soci” di questo circolo culturale europeo: «Lavoreremo al fianco di Avignone, Norvegia, Barcellona, Bruxelles, Budapest, Glasgow, Helsinky, Lubiana, Nancy, Reus, Riga, Terrassa e Vienna.
Gli obiettivi sono fondamentalmente tre, culturale, di formazione e turistico. Verrà realizzato un Convegno di studi programmato a Vienna per il 24 e 25 ottobre nel quale porteremo la nostra esperienza e il nostro lavoro» – spiega ancora Massimo Ferrario. Un lavoro di ricerca svolto dal 1995 al 1998 in collaborazione con lo studio Paolo Zanzi e che ha prodotto un libro dal titolo “Varese provincia Liberty” e una videocassetta che ha fatto il giro delle scuole.
Ambizioso anche il progetto legato alla formazione che vedrà una collaborazione stretta con la scuola di restauro di Avignone: «Le nostre sono opere mirabili – dice ancora il presidente della Provincia – ma alcune sono da recuperare, penso ad esempio all’hotel Campo dei Fiori che è diventato un “antennificio”. Ma per realizzare un’opera del genere ci vogliono preparazione, conoscenza e, ovviamente, finanziamenti». Finanziamenti che potrebbero arrivare grazie anche alla Rete “Art Nouveau”:«I fondi europei per progetti validi non ci sono mai mancati».
«Ma per formazione intendiamo anche il coinvolgimento delle scuole in questo cammino teso alla divulgazione del nostro e dell’altrui Liberty, quindi diffonderemo materiale didattico specifico e realizzeremo il mese europeo dell’Art Nouveau».
Il culmine di questa collaborazione europea sarà però una mostra itinerante che verrà inaugurata nel 2003 nella città catalana di Terrassa, che arriverà a Varese in ottobre e che forse verrà allestita a Villa Panza: 400 metri quadri di modelli, foto, disegni e progetti.
Il denaro a disposizione della Rete per ora non ammonta a cifre che fanno pensare a restauri immediati o conservazione di edifici; si tratta infatti di 3 miliardi delle vecchie lire, denaro che verrà quasi integralmente investito nell’allestimento della mostra itinerante e del materiale didattico.
Ma questo è solo l’inizio e Massimo Ferrario è ottimista. Così come crede che questa collaborazione con gli altri Paesi europei porterà dei risultati anche in ambito turistico. Questo comporterà un lavoro intenso di organizzazione: itinerari, percorsi culturali. Non sarà facile guidare gli stranieri a Campo dei Fiori e poi, ad esempio, a Induno Olona alla Birreria Poretti, che, tra l’altro, è una delle poche fabbriche Liberty ancora in funzione, e poi magari a Gallarate e quindi a Busto Arsizio. Ma il sistema si troverà, garantisce Ferrario: la posta in gioco è l’immagine di Varese in Europa.

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Pubblicato il 20 Febbraio 2002
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