Il Liceo artistico statale si candida a centro permanente per l’arte
Un convegno sull’arte e il disagio giovanile sarà l’occasione per lanciare un nuovo progetto sul territorio
Cosa puo’ fare l’arte per prevenire e curare il disagio giovanile? Se ne parlerà sabato 23 febbraio al Liceo Artistico statale si terrà in un convegno di studi dedicato appunto alle istanze dell’arte e ad un loro possibile coinvolgimento nell’ambito di possibili strategie di prevenzione e cura del malessere delle nuove generazioni.
L’idea del Convegno nasce all’interno di un progetto più generale, dentro il quale si sta muovendo l’attuale direzione del Liceo Artistico e parte del corpo docente, che vuole costituire l’Istituto artistico come polo di riferimento di un centro permanente per l’arte sul territorio varesino. Tale possibilità è legata ad una legge regionale, la numero 9, che, attraverso la Provincia, potrebbe rendere permanente sul territorio un punto che sfrutterebbe le potenzialità che la scuola d’arte offre. Il laboratorio permanente per l’arte è infatti un’attività che si inserisce nel contesto delle differenti azioni didattiche di un Liceo Artistico e la sua attività spazierebbe attorno alle istanze proprie dell’arte, ma anche ai bisogni prevalenti del territorio varesino. I finanziamenti per attivare il Centro dovranno arrivare dal Fondo Sociale Europeo, della legge 285 e dalla legge numero 9. Il centro, secondo il progetto, si muoverà intorno a tre i possibili indicatori: il sapere legato sia alla tradizione sia all’alta specializzazione che le tecniche dei linguaggi visivi sollecitano; l’innovazione, in quanto le nuove tecnologie e i bisogni suggeriscono istanze estetiche differenziate; il benessere in quanto da più parti e da più tempo le istanze dell’arte sono recepite in ambito psico-pedagogico come possibili elementi applicativi per la prevenzione e la socializzazione dei disagi propri dell’età evolutiva. In ragione di questi obiettivi il Convegno offrirà nel pomeriggio attività di laboratorio e anche uno spazio bimbi nei quali i più piccoli ma anche gli adolescenti o gli adulti potranno fare esperienza dei linguaggi artistici. Il programma del convegno: 9.30 –9.50 A. Monteduro dirigente scolastico del Liceo Artistico e psicologo: "il Liceo Artistico: un centro per l’arte e i suoi linguaggi a servizio del territorio" 9.50- 10-10 L. Cerioli psicoanalista e ricercatore dell’IRRE lombardia: 10-10 /-30 S. Pitruzzella: drammaterapeuta, docente presso la scuola di artiterapie la Linea dell’Arco di Lecco 10-30/-50 M. Speraggi. pedagogista responsabile di DADA la prima rivista europea d’arte per bambini 10.50/ 11.10 D. Nasoni della scuola Montessori di Castellana Coffee-break 11.20/-30 F. Bonfante architetto, docente presso il Politecnico di Milano-Bovisa 11.30/-50 E. Zanella. Storica dell’arte e direttrice del Museo d’arte Contemporanea diGallarate. 11.50/12.10 M. Andriani. architetto docente universitario e consulente dell’ENAIP di Busto Arsizio. Pausa Pranzo
WORKSHOP 8 laboratori aperti ai partecipanti nei linguaggi artistici sia nell’ambito della manualità colta sia dell’attività educativa e psico-pedagogica |
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Cosa puo’ fare l’arte per prevenire e curare il disagio giovanile? Se ne parlerà sabato 23 febbraio al Liceo Artistico statale si terrà in un convegno di studi dedicato appunto alle istanze dell’arte e ad un loro possibile coinvolgimento nell’ambito di possibili strategie di prevenzione e cura del malessere delle nuove generazioni.





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