Sanità verso il mercato: il ruolo della comunicazione

L'Azienda ospedaliera organizza un convegno sulla comunicazione patrocinato dalla Regione. Fra i relatori il consigliere d'amministrazione della Rai

Gli ospedale non sono più quelli di una volta. Se le strutture sanitarie si avviano a cambiare, allora il confronto con il mercato è d’obbligo. Come d’obbligo sarà ragionare in termini di soddisfazione del cliente, di trasparenza e di comunicazione. Insomma il marketing e la comunicazioni diventeranno strumenti delle direzioni ospedaliere. Così si innova. E così si raggiunge, anche per l’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio "una serie di elementi, sino a qualche tempo fa sconosciuti, come la qualità, l’efficienza e l’efficacia, la trasparenza , la responsabilità" come è spiegato in una nota. 

E il mondo della sanità saprà rispondere alla sfida? Insomma l’ospedale sa comunicare? L’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio si interroga e organizza un convegno, patrocinato dalla regione Lombardia, dal titolo “Comunicare in sanità, comunicare la salute. L’ospedale e la sfida culturale dell’informazione e della comunicazione”. E le personalità chiamate a rispondere sono autorevoli. Nadio Delai, già Direttore Generale del Censis, Claudio Bonvecchio, docente di Filosofia delle Scienze Sociali, presso l’Università dell’Insubria di Varese, Alberto Contri, Consigliere d’Amministrazione della Rai. Il primo  risponderà alla domanda sul perché un ospedale deve comunicare; il secondo si soffermerà sulla comunicazione medico-paziente, il terzo si concentrerà sul linguaggio, le immagini e le parole della comunicazione sociale.

La tavola rotonda “Comunicazione, libera scelta e mercato” metterà a confronto diverse opinioni sul valore della comunicazione per favorire la libera scelta del cittadino/cliente sul “mercato” della sanità, e contribuire a governare l’intreccio domanda/offerta di salute. Vi parteciperanno Ketti Merlino (Direzione Generale Sanità-Regione Lombardia), Fausto Colombo (Università Cattolica di Milano), Alberto Terzi (sociologo della sanità), Carlo Castellano (Presidente di Esaote, azienda biomedicale). Coordinerà Antonio Scala, Direttore della Scuola di Direzione in Sanità.

Il convegno sarà chiuso dal racconto di tre esperienze di comunicazione, introdotte da una relazione sulle nuove opportunità per la pubblica amministrazione offerte dai new media. Tre case history: quella dell’Humanitas sull’utilizzo del web; dell’Azienda ospedaliera di Busto sulla rilevazione dell’opinione pubblica; dell’Asl di Alba sull’adozione di uno strumento desueto nell’organizzazione sanitaria, la carta etica.

Previste, al convegno, le presenze dell’Assessore Regionale alla Sanità, Carlo Borsani; Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanità del Senato; Massimo Buscemi, presidente dell’analoga commissione in Regione Lombardia. In programma anche un intervento telefonico, da Roma, del deputato Antonio Guidi, sottosegretario del Ministero della Salute. L’appuntamento è venerdì 22 febbraio, a Busto Arsizio, presso gli spazi di Tecnocity (ex Molini Marzoli Massari), in via Molino 2. Il convegno durerà l’intera giornata, con inizio alle ore 9.00.

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Pubblicato il 19 Febbraio 2002
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