«Sarà uno spazio al servizio della collettività»

Importante traguardo per la Camera di Commercio e per l'intera provincia: sabato verrà inaugurata Malpensa Fiere. Comprensibilmente soddisfatto il presidente Angelo Belloli indica il futuro della struttura

Due anni di lavori e sabato verrà inaugurata Malpensa Fiere. Un’occasione importante per la nostra provincia che da tempo lamentava la mancanza di uno spazio adeguato per potersi presentare, incontrare e mettere in mostra i propri prodotti. Soddisfazione alla Camera di Commercio per il traguardo raggiunto, come spiega il presidente Angelo Belloli (nella foto)
«È indiscutibile la nostra soddisfazione, anche perchè abbiamo rispettato i tempi imposti dalla Comunità Europea per poter usufruire dei finanziamenti».

Malpensa Fiere sarà una struttura al servizio dell’intera collettività.
«Il territorio lamentava da tempo la carenza di uno spazio espositivo, ma anche di aggregazione, un luogo per incontri d’affari e meeting. Il valore polifunzionale permetterà a tutti di poter approfittare dei suoi vantaggi. Malpensa Fiere è una prima risposta a quanti lamentano la carenza di infrastrutture nella nostra provincia.  Primi beneficiari saranno sicuramente i tanti operatori economici che finalmente avranno una sede adeguata per poter riceve i clienti, soprattutto europei. Non dimentichiamoci che il 59% del nostro mercato è europeo.

Un impegno a 360 gradi. Sono sufficienti i collegamenti?
«Per il momento li definirei sufficienti. L’arteria della 336 permette un flusso veicolare notevole, ma per il futuro sono in programma ampliamenti di altre strade d’accesso come quelle provenienti da Cassano o da Gallarate. Non dimentichiamoci, inoltre, che siamo vicinissimi all’autostrada, quindi ad un’ora dalla Svizzera e a mezz’ora da Milano. Noi, comunque, condifiamo molto nella capacità dell’aeroporto di Malpensa , a soli sei minuti: è da lì che dovrebbe giungere il maggior numero di frequentatori»

Ma Malpensa sta attraversando un periodo di crisi. Non siete preoccupati? 
«Lo scalo sta vivendo una crisi che definirei "emozionale", provocata da una serie di questioni molto contingenti. Io non ritengo possibile un ridimensionamento di ciò che è stato voluto fortemente dall’Italia e dall’Europa. È probabile che lo sviluppo di Malpensa potrà essere ripensato ma non cancellato.»

La vicinanza con Milano, cui faceva cenno anche Lei, e con il polo esterno della Fiera non potrebbe essere un elemento di disturbo?
«Al contrario. Con la Fiera pensiamo di avviare sinergie, per esempio: ci sono settori di nicchia che per Milano non sono convenienti. Comunque, lo spazio di Busto sarà destinato prevalentemente alla nostra provincia. Sarà nostro compito sensibilizzare i soggetti interessati ad avvicinarsi a questi spazi e a prenderne confidenza per poterne sfruttare tutte le sue capacità»

Nel periodo di realizzazione di Malpensa Fiere ci sono stati un paio di episodi non troppo simpatici: le dimissioni dell’ex presidente della Camera di Commercio Dario Guidali e l’uscita recentissima del  presidente di Formas Giuseppe Redaelli. Quanto pesano questi avvenimenti?
«Anche nell’ultimo consiglio della Camera è stato ribadita la bontà della gestione, assolutamente granitica. Ci sono stati, io li definirei, scambi dialettici che oggi posso garantire sono stati ampiamente superati. Comunque, l’attività della Camera poco centrava con quelle vicende. Il Consiglio è composto di rappresentanti delle varie associazioni che però non hanno vincolo di mandato: questioni interne si sono riversate sull’ente, ma non lo riguardavano direttamente.» 


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Pubblicato il 20 Febbraio 2002
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