«Amsc, vogliamo saperne di più»

Molte le domande sul piatto dopo l'annuncio della costituzione di una società pubblica insieme ad Aspem e Agesp

Il ritorno in grande stile dell’azienda pubblica viene gestito troppo in privato. E’ la critica, paradossale, che alcuni osservatori legati all’opposizione fanno alla scelta di costituire una società sull’asse Varese-Gallarate-Busto per la gestione di gas, acqua, energia e rifiuti. E’ vero, un annuncio così importante avrebbe forse meritato più attenzione, ma la discussione sul territorio è iniziata da tempo. Inoltre, entro 45 giorni, l’intera operazione verrà portata nei rispettivi consigli comunali e alle organizzazioni sindacali. Nonostante questo, le domande sul piatto sono tante. «Sì, ci sono ancora molte cose da chiarire prima di poter dare un giudizio» osserva Luciano Pellizzaro, segretario provinciale di Fnle-Cgil. «Partiamo dalla cosa più semplice: chi comanda? E poi: che ruolo avrà la Provincia? Come si pone Univa nei confronti di questa operazione? Noi ci preoccupiamo anche del lato sociale: come cambieranno le bollette per gli utenti, per quei soggetti, cioè, che non possono contrattare le tariffe come le grandi imprese? La verità è che ne sappiamo davvero troppo poco per poter capire come si stanno evolvendo le cose; l’idea di una grossa azienda a carattere provinciale non ci pare sbagliata, ma per far sì che non sia solo un’operazione da campagna elettorale bisogna vedere i fatti». 
A Gallarate l’Amsc è un’istituzione, e giustamente fa discutere una sua modificazione. C’è chi la considera una cassaforte, chi un gioiello di famiglia, chi ne ha aspramente criticato i due punti deboli: trasporti (in passivo) e raccolta rifiuti (puntuale ma con le più alte spese pro capite della provincia). 
I gruppi di opposizione hanno chiesto subito
al sindaco di convocare una riunione di commissione per avere notizie. «La notizia della fusione è stata per noi un fulmine a ciel sereno – spiega Dario Terreni della Margherita -. Avevamo già chiesto al sindaco, a suo tempo, di spiegarci cosa stesse accadendo, ma ci aveva risposto che di certe cose non si poteva parlare per non turbare gli accordi in corso. Eppure vorremmo che ci venissero date al più presto alcune risposte. Come verranno gestiti, per esempio, i trasporti, le piscine e le farmacie, che non sono compresi nella nuova società con Aspem e Agesp?». Anche Claudio Bartoli, della lista civica Vivi Gallarate, ritorna sul tema della scarsa informazione. «L’Amsc è ancora una Spa di proprietà al centro per cento del comune e quindi non è possibile che noi si sia all’oscuro di tutto. Se la nostra azienda deve essere accorpata ad altre, vogliamo anche sapere come faremo a garantirci un ritorno sui servizi, e ottenere tariffe agevolate». Bartoli abbozza anche una critica. «Mi sembra che abbiano preso la parte sana dell’Amsc per la nuova società, mentre nessuno ha detto come verrà risanato un settore in difficoltà come quello dei trasporti».
A Gallarate, Amsc gestisce attualmente
Gas, Acqua, Trasporti, Farmacie, Igiene Ambientale, Piscine e Tennis, Parcheggi. Il suo mercato comprende i rifiuti di Cardano al Campo, Samarate e Casorate Sempione e l’acquedotto di Cardano al Campo. 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Aprile 2002
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