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All’indomani dello sciopero generale che ha portato centinaia di migliaia di persone per le strade, si stilano i bilanci. Anche la nostra provincia ha dato una risposta che i sindacati giudicano soddisfacente. Sin dalla mattina di ieri, il successo si era profilato davanti ai 25 pullman partiti da vari comuni del varesotto alla volta di Milano. I partecipanti alla manifestazione sono stati 2500. Molti di più, però, quanti non si sono presentati al lavoro. I dati relativi alla provincia di Varese, di fonte sindacale, parlano di un’adesione massiccia, circa il 90%, nelle industrie metalmeccaniche. La CGIL parla di un’astensione totale alla Whirlpool, e di un’alta partecipazione nelle principali aziende: dall’Agusta, alla Macchi alla BTicino. Alta la percentuale nel tessile, tra l’85 e il 95%, risultato raggiunto anche nel settore dei grafici. Differente la risposta ottenuta nei trasporti: a Malpensa ha incrociato le braccia il 60% dei lavoratori, i trasporti pubblici sono rimasti pressoché fermi ( 99%) mentre ha viaggiato il 40% dei treni. Particolare la situazione del settore alimentare che in questo periodo osserva un periodo di riposo successivo alla Pasqua: tra chi era comunque in servizio lo sciopero è stato effettuato dal 90%. Il 60% dei muratori non ha lavorato, mentre alle poste non si è presentato il 50% dei dipendenti. Sportelli bancari tutti chiusi, ma all’interno degli istituti si è presentato il 35% degli impiegati. Nel settore elettrico l’adesione ha raggiunto il 90%. Nel pubblico, la percentuale si è aggirata sul 70/80% con picchi del 90% nel settore dell’igiene ambientale.( amsc 90% Aspem 86% Wast 97% Econord 92% Accam 2% Agsesp 80%)
Decisamente inferiore l’astensione registrata nelle scuole varesine. Il dato parziale, relativo a 60 istituti su 123, indica un’adesione del 36%. Nelle scuole materne su 411 insegnanti hanno incrociato le braccia 114, alle elementari gli scioperanti sono stati 637 su 2403, alle medie inferiori non hanno lavorato 473 docenti su 1801, infine alle superiori lo sciopero ha riguardato 376 professori su 1344. 431, inoltre, su 1398 gli scioperanti tra il personale ata, mentre tra i direttivi solo 5 su 65 hanno aderito all’agitazione. Bassa l’astensione anche in ospedale dove gli scioperanti sono stati il 25% del personale, con un picco del 5% nel reparto di psichiatria. Percentuale che sale leggermente tra i lavoratori dell’Azienda sanitaria locale, dove la percentuale raggiunta è stata del 32,7%.
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