Liceo Artistico, la Provincia sfodera le armi e attacca il Comune
«Prima propone una convenzione e poi la boccia. Siamo esterrefatti». L'assessore provinciale all'Edilizia e alla Pubblica Istruzione Gambini: «Palazzo Estense si assuma la responsabilità di quello che sta accadendo»
| E alla fine il coperchio è saltato. Provincia e Comune di Varese se le sono "cantate". Il caso liceo artistico ha offerto l’occasione per non ingoiare il classico rospo e la Provincia, dopo la mobilitazione degli studenti che questa mattina hanno incontrato ancora alcuni rappresentanti di palazzo Estense, ha deciso di prendere posizione netta sulla questione. Dare, insomma, la propria versione dei fatti.
«La Provincia di Varese apprende con stupore che la Convenzione proposta dal Comune di Varese per la concessione del diritto di superficie dell’area "ex Macello" e per la costruzione della nuova sede del liceo artistico, non è stata approvata dalla Giunta del Comune di Varese – si legge in un comunicato diffuso questo pomeriggio (giovedì 11 aprile). E ciò, nonostante in data 4 aprile la Giunta della Provincia di Varese abbia approvato il progetto di Convenzione presentato dal Comune e nonostante sullo stesso argomento il Consiglio Provinciale si sia favorevolmente espresso nel corso della seduta di lunedì 8 aprile. La Provincia di Varese si dichiara altresì esterrefatta in quanto, a tutt’oggi, l’Amministrazione comunale di Varese nulla ha ancora indicato in proposito, pur in presenza di atti deliberativi ufficiali ed inequivocabili assunti dalla Provincia stessa sulla materia; la Provincia esprime infine il proprio sbigottimento per l’incoerenza dimostrata dal Comune di Varese che, prima propone una Convenzione, attende che la Provincia la approvi e quindi smentisce se stesso senza formulare né motivazioni, né ulteriori proposte che, comunque, ormai non sarebbero più praticabili in quanto entrambi gli Enti sono in scadenza». Ci sarebbe poco da aggiungere, ma l’assessore provinciale all’Edilizia e Pubblica Istruzione Andrea Gambini non si tira indietro e rincara la dose: «Francamente non riusciamo a capire che cosa sia successo. Fermo restando che ci sembra assurdo che siano i ragazzi del liceo a tenerci informati delle decisioni del Comune. E che cosa prevedeva questo accordo? In estrema sintesi la Provincia chiedeva al Comune la partecipazione al 50 per cento per la realizzazione della scuola nella sede dell’ex Macello. Lo stabile veniva dato alla Provincia in comodato gratuito restando di proprietà di Palazzo Estense, ma il terreno diventava di proprietà di Villa Recalcati. Ed è forse questo lo scoglio su cui si è arenato il progetto: e una conferma, almeno in parte, arriva dal Comune. |
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