Un museo per la storia dei Saronnesi
La costituzione del museo si è resa possibile grazie al ritrovamento di numerosi oggetti rinvenuti durante la ristrutturazione del Santuario
|
«L’idea del museo è venuta fuori quando abbiamo cominciato 15 anni fa i restauri del Santuario – spiega il conservatore dell’Archivio Storico Achille Sala – C’era materiale sparpagliato da tutte le parti e in malomodo: in sacrestia, in canonica, in stanze inutilizzate da anni, quasi come se fosse tutto stato nascosto negli anni». Durante queste ricerche, in un angolo del sottotetto è persino stato trovato il primo tabernacolo del Santuario, risalente alla fine del ‘500, fatto in legno e tutto laminato in oro (nella foto in alto).
Uno momento di storia di Saronno che tutti possono vedere insieme a molte altre curiosità che contribuiscono a dare alla città una propria identità. Il museo è gratuito per tutti ed è aperto normalmente due domeniche al mese, durante le giornate di visita del Santuario.
|
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
ClaudioCerfoglia su Viale Aguggiari, il Demanio mette all’asta l’ex stazione del tram: un pezzo di storia varesina in cerca di futuro
pzellner su Tra i rifiuti nel lago di Varese riemergono anche decine di vecchi sci: superlavoro dei volontari alla Darsena di Cazzago
GrandeFratello su Un nuovo parcheggio a Sant'Ambrogio di Varese: è partito l'iter per uno spazio nell'ex campo da basket
UnoAcaso su Nel giorno dell'Unità d'Italia, Varese chiede la medaglia d'oro
Felice su Come si capisce una guerra, giorno dopo giorno
Roby60 su Stefano Angei: "Non basta dire che va tutto bene, Varese ha problemi veri"

L
Quadri, ex-voto, materiale di uso ecclesiastico. È stato tutto archiviato e catalogato. Nelle stanze del museo però non è stato esposto tutto, soltanto il 50 per cento. Con il tempo, a rotazione, il curatore assicura che anche il resto del materiale sarà inserito nel museo. Questa scelta è dovuta soprattutto al fatto che non vi sono più locali disponibili. Il museo infatti è stato collocato nella ristrutturata “prima canonica” le cui mura risalgono a quando è stato costruito il Santuario nel ‘500.
Negli ultimi anni, grazie all’aiuto di molti privati, i responsabili del Santuario hanno restaurato una settantina di quadri, oggi tutti esposti nel Santuario e nel museo. Quello che però rende onore al Museo del Santuario sono anche gli oggetti che hanno fatto la storia dei saronnesi. È infatti stata ritrovata e recuperata la prima “bolla papale” che attribuì ai saronnesi la proprietà del Santuario





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.