Una garza nel cuore, anziana muore in ospedale

La donna era stata operata due anni fa all'Ospedale di Circolo. Ricoverata in terapia intensiva al Sant'Antonio Abate è deceduta mercoledì. La scoperta durante l'autopsia

Era stata ricoverata al reparto di terapia intensiva all’ospedale Sant’Antonio Abate domenica 7 aprile, trasferita dall’ospedale di Circolo; dopo tre giorni di agonia è deceduta. Durante l’autopsia "di rito" la scoperta: una garza nel sacco pericardico. Nel cuore. Una garza dimenticata, molto probabilmente, durante un intervento chirurgico eseguito nel 2000 all’ospedale di Circolo. 
La notizia sconvolgente ha fatto il giro della provincia, nei reparti di tutti gli ospedali. 
Toccherà alla procura di Busto Arsizio cercare di ricostruire l’accaduto. Quel che è certo è che qualcosa è andato storto durante l’intervento chirurgico effettuato sulla donna, Annunziata Russo, di 70 anni, operata al cuore sedici mesi fa fa all’ospedale di Circolo di Varese. E’ assai probabile che la garza sia stata dimenticata durante l’intervento. Da chi, quando e in che modo sarà la Procura di Busto Arsizio a chiarirlo. E ieri, mercoledì 10 aprile, alle 7.10 la donna è morta.  

I medici dell’unità operativa di Anatomo-Patologia dell’Azienda Ospedaliera hanno quindi effettuato l’autopsia: all’apertura del torace della donna, all’interno del sacco pericardico, i medici si si sono trovati di fronte a una garza "circondata – dice il comunicato diffuso dalla direzione del Sant’Antonio Abate – da una reazione infiammatoria acuta dovuta a un intervento chirurgico eseguito nel dicembre del 2000 in un’altra azienda ospedaliera. L’esame è così stato subito interrotto ed è stata immediatamente informata la Procura della Repubblica di Busto Arsizio". 

La direzione sanitaria dell’ospedale di Circolo, alla quale incredibilmente l’ospedale gallaratese non ha fatto pervenire nessuna  comunicazione dell’accaduto, ha avviato immediatamente  l’inchiesta interna sulla quale c’è massimo e doveroso riserbo.

Anche per stabilire gli eventi che hanno preceduto la morte della settantenne paziente i cronisti hanno incontrato difficoltà. Annunziata Russo, di Varese, era stata operata il 29 dicembre del 2000, sembra per la sostituzione di una valvola, ed aveva lasciato il reparto di cardiochirurgia un mese dopo. Al “Circolo“ la donna  era stata ricoverata il 4 aprile scorso: soffriva di ipertensione, aveva disturbi cardiocircolatori e  bronchiali: dopo una serie di accertamenti e cure, dal Pronto Soccorso era stata trasferita nel reparto di geriatria. Alcune radiografie non avevano rilevato la presenza di corpi estranei nel cuore.

Il quadro clinico della paziente però, nonostante le  terapie nei giorni successivi, è peggiorato tanto che si è reso necessario il ricovero in rianimazione: la terapia intensiva è stata praticata prima a Varese e successivamente a Gallarate dove è avvenuto il decesso.

L’inchiesta della magistratura, e in particolare i periti,  stabiliranno se tra la morte e la  presenza nel cuore della garza – presenza che risalirebbe a sedici mesi fa – c’è nesso di causa.

La letteratura medica conta migliaia di casi di garze, pinze e affini dimenticati nei corpi dei pazienti:  per quanto riguarda la cardiochirurgia se una statistica c’è deve però essere ben magra dal  momento che vengono prese particolari precauzioni ed il campo operatorio non si presta molto a distrazioni come può capitare, per esempio, in quello dell’addome: le garze introdotte durante l’intervento nella sacca del pericardio  sono contate da una persona che ha questo specifico incarico e la conta avviene anche al momento in cui esse vengono tolte.

Inoltre le garze introdotte in questi casi sono radio-opache, non possono sfuggire cioè ai numerosi controlli radiologici effettuati dopo l’operazione. Il caso di Annunziata Russo presenta dunque fin dalla partenza degli elementi di complessità: non resta che attendere le conclusioni del medico legale che ha fatto l’autopsia, e soprattutto dei periti.

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Pubblicato il 11 Aprile 2002
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