Costituita Reteacqua Spa, il presidente è Caianiello

Sarà la più importate azienda pubblica della Provincia. Nasce con un capitale sociale di 1 milione di euro

Cinque soci fondatori per la più grande azienda pubblica della nostra provincia. E’ Reteacque S.p.a., costituita venerdì 17 maggio davanti al notaio, alla presenza del presidente della Provincia Massimo Ferrario e dei sindaci di quattro comuni: Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno. 

L’azienda gestirà tutte le reti idriche del territorio. Nella conferenza di ambito (A.t.o., Ambito territoriale omogeneo, un organismo prescritto dalla legge e che corrisponde territorialmente alla nostra provincia) 100 sindaci di comuni su 141 hanno deciso di mettere le proprie reti nella società. Inoltre, già cinque consorzi hanno accettato la trasformazione in Spa e l’adesione. Erogazione, captazione, depurazione, tutto dovrà confluire nella nuova S.p.a. 

La gestione dei patrimoni è un tassello importante, ma non si può capirne l’importanza senza dare uno sguardo ai prossimi passi. Con la legge Galli, approvata nel 1994, e con le successive leggi e regolamenti attuativi regionali appena emanati, è diventato un dogma il concetto della separazione tra gestione degli impianti ed erogazione dei servizi. Provincia e comuni promotori sono per questo attivi sul fronte dell’accorpamento delle ex municipalizzate, per arrivare a un’unica società in grado di gestire, tra le altre attività, proprio i servizi legati al ciclo integrato delle acque. 

Grazie a questo passaggio, Reteacque S.p.a. terrà in cassaforte gli impianti. Sarà invece la conferenza di ambito con tutti i sindaci a decidere a chi affidare la gestione del servizio. E qui entra in gioco l’articolo 35 dell’ultima finanziaria, voluto dal presidente della commissione bilancio della Camera, il varesino Giancarlo Giorgetti. 

Ottemperando infatti a questa misura di legge, che favorisce l’accorpamento su base territoriale delle ex municipalizzate, la conferenza di ambito potrà scegliere se convocare l’asta pubblica ed accettare le offerte provenienti dal mercato privato oppure procedere ad affidamento diretto a una società pubblica su base territoriale, proprio quella che risulterà dalla fusione di Aspem, Agesp, Agesp holding e Amsc.

E’ questo, naturalmente, l’obiettivo dichiarato della Provincia e dei Comuni, che hanno lanciato, in fretta e furia, questa sfida al mercato privato, anche se la legge prescrive che entro due o al massimo quattro anni si apra al mercato un 40% di azioni. 

«Non vogliamo esercitare alcuna egemonia sugli altri enti locali – ha detto il presidente Ferrario, rispondendo alle polemiche degli ultimi giorni sul ruolo dei piccoli comuni –  ma portare avanti insieme un progetto finora unico in Italia». Evitando le gare private, secondo Ferrario, sarà possibile tenere più basse le bollette, anche se le tariffe, ha precisato, non le può determinare Reteacque ma solo la conferenza dei sindaci. Un concetto ripetuto anche da Nino Caianiello, presidente della Amsc di Gallarate e coordinatore cittadino di Forza Italia, e da venerdì scorso presidente anche di Reteacque S.p.a. 

Tutti i promotori respingono quindi al mittente la previsioni formulate da alcuni osservatori di rincaro delle tariffe e giustificano la velocità dell’operazione con la necessità di fare presto per non vedersi scippata dalla Regione la competenza sull’affidamento delle gestioni. 

I commenti dei sindaci Gilli e Mucci (Tosi e Fumagalli erano assenti) sono stati particolarmente positivi. Reteacque S.p.a. parte con un milione di euro di capitale sociale, sottoscritto in quote paritarie del 20% tra la Provincia e i quattro comuni fondatori, e con un consiglio di amministrazione provvisorio. La sede sarà a Varese, temporaneamente ospitata a Villa Recalcati. Centinaia di lavoratori, patrimoni per milioni di euro, un interesse pubblico pervasivo e capillare in ogni casa. L’avventura di Reteacque si configura come un’importante scelta economica e politica che andrà giudicata nel tempo, bollette e bilanci alla mano.


Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Maggio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.