Fumagalli affronta il caso Molina Ed è scontro aperto con il comitato dei parenti
Per la prima volta faccia a faccia con il sindaco sull'aumento delle tariffe. Botta e risposta senza esclusione di colpi
| Il giorno della resa dei conti è arrivato. Il sindaco Aldo Fumagalli ha affrontato questo pomeriggio, sabato 11 maggio, il comitato costituito dai parenti della casa di riposo Molina che da mesi lotta contro l’aumento delle rette. Un incontro dai toni accesi: i parenti, una quarantina di persone, hanno approfittato della "visita pre-elettorale" del candidato sindaco Fumagalli per scaricare tutta la tensione accumulata in queste settimane di battaglia a colpi di carte bollate. E una conclusione vera, definitiva non c’è stata nemmeno questa volta. Fumagalli, che del Molina è stato in passato il presidente, ha consigliato di inviare una lettera al presidente della Regione Lombardia Formigoni chiedendo che venga riconosciuta la valenza sanitaria di alcune prestazioni erogate. In sostanza si tratterebbe di chiedere alla Regione di coprire per intero, e non con cifre forfettarie, i costi sanitari sostenuti dall’istituto. Il sindaco si è detto disposto a mettere la propria firma in calce alla lettera che i parenti dovrebbero inviare al presidente della Regione. «Quello delle rette è un problema che coinvolge tutte le case di riposo – ha detto il sindaco – e che presto la Regione dovrà affrontare. Al Molina è ancora più sentito per il fatto che i degenti non autosufficienti sono, in questi ultimi anni, aumentati notevolmente di numero. Ma a questo punto è inutile e vano sperare che la questione possa essere risolta da questo consiglio d’amministrazione o men che meno dal Comune; l’unica è cercare di ottenere una legge che valga per tutti». La lettera, con molta probabilità, verrà scritta e inviata ma resta il fatto che tra pochi giorni i parenti dovranno pagare le rette e i primi aumenti. E su questo il comitato è parso irremovibile: nessuno è disposto a sborsare più di quanto ha pagato fino ad oggi. «Ci avevano fatto credere che l’aumento sarebbe stato per tutti di 11 mila lire al giorno – ha detto un rappresentate del comitato al sindaco – tranne poi scoprire che per alcuni sarà anche di 30, 40 mila lire al giorno. Una cifra assurda che nessuno, nemmeno quelli più benestanti sono in grado di pagare. Discutibile poi anche il modo in cui questo consiglio di amministrazione si è mosso: la lettera in cui si sollecita il pagamento della rette e si minaccia di adire a vie legali è una sfida aperta». Ma il comitato dei parenti del Molina non si è fatta cogliere impreparato: porta la data dei primi di maggio una lettera inviata al presidente della casa di riposo Zanetta, al Comune di Varese, all’Asl e alla Regione Lombardia in cui un legale, l’avvocato Luigi Lia, si fa portavoce delle istanze dei parenti dei degenti e sollecita la revoca della delibera che dispone l’aumento delle rette oltre a chiedere che il comitato venga interpellato prima di prendere qualunque altra decisione di natura economica. Insomma, la vicenda è tutt’altro che conclusa. Dopo aver risposto colpo su colpo alle osservazioni di Fumagalli ("I servizi erogati sono di un livello altissimo", "Il numero degli infermieri è aumentato perché è aumentato il numero dei degenti non autosufficienti che tra l’altro richiedono un’assistenza maggiore e per più ore") con episodi di "malasanità" accaduti agli anziani ospiti, l’incontro si è concluso. Con poca soddisfazione. |
|
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Dormiva in un bivacco nel bosco a Tradate con oltre 100 dosi di droga ma viene assolto dall’accusa di spaccio
Bustocco-71 su Auto perde il controllo e sfonda un cancello in via Vanetti a Varese
Felice su Tagli alla Electrolux, sciopero anche a Solaro dopo il piano dell’azienda che annuncia 1.700 esuberi
mtn su Zanzi critica le scelte dell'amministrazione per il parco di Biumo: “Non è riqualificazione, è distruzione”
Felice su Nuovo livello del Lago Maggiore, protestano albergatori e gestori di spiagge
Felice su La bici vale miliardi: sei percorsi ciclabili attraversano la provincia di Varese






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.