Piazza Piemonte, il ponte traballa ma verrà presto ricostruito
Parte la sistemazione della piazza parzialmente inagibile. Per i rimborsi dell'alluvione ci si potrà rivolgere all'Urp
Quarantamila euro di danni già quantificati, quasi altrettanti in arrivo. Sono le cifre dell’esondazione del 3 maggio, che ha colpito soprattutto Arnate. E proprio in piazza Piemonte, lungo il corso dell’Arno, il sindaco Nicola Mucci e l’assessore ai lavori pubblici Aldo Simeoni hanno annunciato l’intervento più importante. Il ponte verrà rifatto in due punti con una procedura d’urgenza: entro fine maggio sarà terminato il progetto esecutivo, il cantiere verrà aperto in estate. Per ora, il ponte rimane chiuso, nel tratto di via Cappuccini (nella foto). Un verbale dei vigili del fuoco di Varese parla infatti di pericoli per la staticità dell’opera, ma è più che altro una misura precauzionale. A bilancio sono già stati iscritti due miliardi e mezzo di vecchie lire. L’attuale alveo del fiume verrà allargato e verrà spostato sotto il manto stradale, provocando l’abbassamento del livello delle acque che da anni preoccupa il quartiere. Il tracciato, infatti, ha un canale troppo stretto che addirittura si infila nei sotterranei dell’antico cotonificio Bellora: un retaggio degli antichi sistemi di sbiancatura delle stoffe del primo periodo industriale. Il via libera all’opera è stato dato un mese fa dal magistrato del Po. La procedura era stata richiesta già da tempo, ma c’è voluto un anno e mezzo per ottenere tutte le autorizzazioni. Mucci ha annunciato un’altra importante novità: «Da oggi sarà possibile fare richiesta di rimborso per i danni subiti, basta recarsi all’Urp del comune e compilare il modulo». La dichiarazione di stato di emergenza potrebbe far arrivare sul territorio soldi da Roma e il comune spera di ottenere qualche qualche finanziamento per i lavori di Arnate. La conta dei danni è stata fatta dall’assessore ai lavori pubblici Simeoni. Gli interventi più costosi, finora, riguardano il crollo di un tratto di fognatura a ridosso della ferrovia in via Alberto da Giussano (25mila euro) e le rimozioni di alberi e detriti (9mila e 200 euro). Manca però anche il conto dei lavori effettuati dalla Amsc. Quasi ultimate invece le opere di pulizia ad Arnate, compresa quella del cortile delle mense comunali, che aveva destato qualche malumore in città. |
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Quarantamila euro di danni già quantificati, quasi altrettanti in arrivo. Sono le cifre dell’esondazione del 3 maggio, che ha colpito soprattutto Arnate. E proprio in piazza Piemonte, lungo il corso dell’Arno, il sindaco Nicola Mucci e l’assessore ai lavori pubblici Aldo Simeoni hanno annunciato l’intervento più importante. Il ponte verrà rifatto in due punti con una procedura d’urgenza: entro fine maggio sarà terminato il progetto esecutivo, il cantiere verrà aperto in estate. Per ora, il ponte rimane chiuso, nel tratto di via Cappuccini (nella foto). Un verbale dei vigili del fuoco di Varese parla infatti di pericoli per la staticità dell’opera, ma è più che altro una misura precauzionale. A bilancio sono già stati iscritti due miliardi e mezzo di vecchie lire.





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