Più poteri al tribunale di Saronno

In attesa del riordino giudiziario che potrebbe trasformare il Tribunale di Busto in sede di corte d’appello, Marco Airaghi ha presentato una proposta di legge per ampliare le attuali competenze territoriali

Il tribunale di Saronno potrebbe anche triplicare i propri poteri. È quanto contenuto nella proposta di legge presentata in parlamento dall’onorevole Marco Airaghi. Tra i firmatari della proposta vi sono anche Cossiga, Butti, Galli, Volontè, Alboni, Bianchi Clerici e Giorgetti. Con questo documento il Tribunale cittadino, che tra l’altro è una sede distaccata del Tribunale di Busto Arsizio, potrebbe estendere il proprio circondario di competenza anche in ambito interprovinciale. Tutto si basa sul fatto che di competenza del Tribunale attualmente vi sono sei paesi (Saronno, Gerenzano, Caronno, Uboldo, Cislago, Origgio), tutti in provincia di Varese. Ma la città dell’amaretto si trova proprio sul confine anche con Milano e Como e abitanti di paesi come Garbagnate Milanese o Turate sono costretti a recarsi fino a Milano o Como. Con questa legge, le competenze del tribunale verrebbero estese ad altri 10 paesi: Garbagnate Milanese e Cesate, oggi compresi nel circondario del Tribunale di Milano; Solaro, Ceriano Laghetto, Cogliate, Misinto e Lazzate, oggi compresi nel circondario del Tribunale di Desio; Rovellasca, Rovello Porro e Turate, oggi compresi nel circondario del Tribunale di Como. (nella foto: Gilli e Airaghi)

«Pochi sanno ed è difficile immaginare che, se è vero che la Città di Saronno appartiene alla Provincia di Varese è però dipendente dal Tribunale di Busto Arsizio, dal Distretto Militare di Como, mentre il prefisso telefonico urbano è quello di Milano – spiega Airaghi nel documento presentato in parlamento – L’aberrante situazione venutasi a creare fa si che si sfiori il paradosso per cui, ad esempio, abitazioni ed insediamenti produttivi, siti nei sobborghi di Saronno, rientrino nel territorio provinciale di Como o di Milano e vengano dunque a ricadere, per competenza territoriale, sotto la giurisdizione dei lontani Tribunali di Como o di Monza, pur trovandosi, la loro ubicazione, a meno di un chilometro dal Palazzo di Giustizia di Saronno. Inoltre un’operazione di tal genere ristabilirebbe l’equilibrio all’interno del circondario di Busto Arsizio, il recupero del tradizionale bacino di utenza di Saronno, lo sgravio dei tribunali di Como e di Monza che sono più che mai sovraccarichi di lavoro». (nella foto: l’ingresso del Tribunale di Saronno)

Si tratterebbe di un aumento del bacino di utenza di oltre 177 mila abitanti e i comuni sarebbero tutti già collegati con Saronno dalle Ferrovie Nord Milano. I cittadini sarebbero così molto comodi a raggiungere il Tribunale di Saronno in non più di venti minuti, considerando anche che l’edificio si trova a 300 metri dalla stazione centrale.

Si tratta inoltre della prima legge presentata da Airaghi, al cui studio ha contribuito anche il sindaco di Saronno Pierluigi Gilli. «Questa proposta di legge è un ulteriore dimostrazione di come si stiano portando anche in parlamento i problemi locali» spiega soddisfatto Airaghi. Secondo Gilli «è una legge attesa da molti anni anche perché può riportare prestigio a quella che era la vecchia pretura di Saronno». «Inoltre questo progetto – conclude Airaghi – va in perfetta sinergia con l’altro progetto di riforma secondo cui il Tribunale di Busto Arsizio potrebbe diventare sede di Corte d’appello».


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Pubblicato il 22 Maggio 2002
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