Il ricordo di Laura Prati vive a Malnate: l’area verde davanti al Comune intitolato alla sindaca uccisa nel 2013
L’iniziativa alla vigilia della Giornata internazionale della donna si inserisce nel percorso di intitolazioni civiche dedicato a figure femminili significative per la storia del territorio e per la battaglia delle pari opportunità
Ieri mattina a Malnate è stato intitolato a Laura Prati, la sindaca uccisa nel 2013, lo spazio verde antistante il municipio, un luogo simbolico e centrale della vita civica della città. La cerimonia si è svolta alla presenza di amministratori, cittadini e familiari di Laura Prati nell’ambito delle iniziative dedicate alle donne promosse dal Comune.
L’intitolazione rappresenta la conclusione di un percorso avviato dalla precedente amministrazione e portato avanti da quella attualmente in carica, con l’obiettivo di ricordare la figura della prima cittadina e il suo impegno politico e civile. Laura Prati, sindaca di Cardano al Campo, fu gravemente ferita in municipio il 2 luglio 2013 e morì alcuni giorni dopo in ospedale.

Il ricordo della famiglia
Alla cerimonia era presente anche il figlio Massimo Poliseno, che ha voluto ringraziare la comunità malnatese per il gesto di memoria dedicato alla madre. «Grazie all’amministrazione comunale di Malnate e ai suoi cittadini per aver voluto intitolare questi giardini a mia mamma – ha detto –. A quasi 13 anni dalla sua morte questa scelta dimostra che il suo ricordo è ancora vivo nella mente di tanti. Soprattutto è ancora vivo il ricordo di ciò che lei ha rappresentato nella battaglia per il riconoscimento delle pari opportunità».
Poliseno ha spiegato di aver voluto partecipare nonostante fosse reduce da un turno di lavoro notturno: «Ci tenevo tanto a partecipare a questo momento. Ci tenevo per mia mamma, ma soprattutto per riconoscenza nei confronti di chi da anni si stava impegnando per dedicarle questo spazio pubblico».

Il valore della memoria
Nel suo intervento Massimo Poliseno ha anche richiamato il significato della ricorrenza dell’8 marzo, sottolineando l’importanza di mantenere viva l’attenzione sui temi della parità: «Negli ultimi anni noto una tendenza a sminuire la portata di molte ricorrenze. Io credo invece che siano molto importanti perché l’essere umano purtroppo soffre di ricorrenti amnesie, tende a dimenticare in fretta e a dare per scontate tante cose».
Il figlio di Laura Prati ha concluso con un messaggio rivolto soprattutto agli uomini, invitando a lavorare sulla gestione delle emozioni e sulla qualità delle relazioni. «L’invito è a diventare sempre più abili nella gestione delle nostre emozioni e a dotarci di sempre più strumenti per condurre in maniera sana le nostre relazioni, che siano lavorative, familiari o sentimentali – ha detto – Perché a una maggiore cultura sotto questi aspetti corrispondono più comprensione, più empatia e meno violenza».
L’intitolazione del giardino si inserisce nel programma di iniziative con cui Malnate ha scelto di ricordare figure femminili significative per la comunità e per la storia del territorio. Un’altra intitolazione nel pomeriggio: in via Dei Tre Corsi presso il Centro del Riuso, una targa ricorda Luigia Giovanna Magnoni, nota a tutti come “Milita”.
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