Ancora nessuna novità sui LEA
Rifondazione denuncia: «Fra pochi giorni scadranno i termini di rinvio di applicazione dei LEA. Ma la Regione non ha ancora deciso nulla e Borsani diserta la commissione»
Riceviamo e pubblichiamo
Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione odierna della III Commissione regionale sanità che avrebbe dovuto discutere, con la presenza dell’Assessore Borsani, i nuovi criteri regionali di applicazione dei LEA.
«L’Assessore – dichiara Giovanni Martina, Consigliere regionale del Prc – non solo non si è fatto vedere, ma non ha mandato neppure un funzionario che potesse rispondere alle nostre domande. Questo è un atteggiamento molto grave sia nei confronti della Commissione regionale, paralizzata già da due settimane per l’assenza di Borsani, sia nei confronti dei cittadini che fra pochi giorni dovranno nuovamente pagare tutte le prestazioni escluse dai LEA."
Il 30 giugno, infatti, scadranno i termini del rinvio dell’introduzione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. Tale rinvio era stato deciso proprio perché l’applicazione dei LEA in maniera integrale decisa dalla Giunta lombarda, aveva creato molte polemiche, disagi e problemi fra i cittadini e gli operatori sanitari. La Giunta, quindi, avrebbe dovuto stabilire dei nuovi criteri che, anche come richiesto dalle opposizioni, prevedessero l’inserimento nel Servizio Sanitario Regionale di quelle prestazioni escluse dal Governo, ma considerate essenziali in particolare per i soggetti più deboli quali, per esempio, la medicina riabilitativa, l’odontoiatria, ecc..
«La latitanza di Borsani – conclude Martina – è inaccettabile. L’Assessore e la Giunta regionale hanno il dovere e l’obbligo di riferire e confrontarsi con il Consiglio attraverso la sua Commissione. Gli utenti e gli operatori sanitari hanno il diritto di sapere, in tempi adeguati, cosa succederà dopo il 30 giugno. Ci viene il sospetto che la proroga dell’applicazione dei LEA sia stata decisa solo per motivi strumentali elettorali».
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