|
Sorgerà in una storica villa di Marzio, sulle montagne della Valganna, la nuova residenza estiva per ragazze madri che un’associazione di Pavia – la "Casa di accoglienza alla vita di Belgioioso" – ha ricevuto in donazione nel giugno del 2001. Si tratta di Villa Bolchini, una costruzione risalente al 1914 situata a Marzio e contornata da un grande parco di 54.000 metri quadrati. La villa, appartenuta in origine alla famiglia Bolchini, era stata donata alla fine degli anni 80’ alla Piccola Casa della Divina Provvidenza, meglio nota con il nome di Cottolengo, dall’avvocato Giuseppe Bolchini. Utilizzata per alcuni anni come centro estivo residenziale degli ospiti del Cottolengo, la villa è rimasta inutilizzata nella seconda metà degli anni 90, per poi essere donata all’associazione pavese che si occupa di prestare assistenza alle ragazze madri, nel giugno 2001. «Abbiamo accolto in modo assolutamente positivo la notizia della donazione – spiega il sindaco di Marzio Sartoris – e da un anno a questa parte stiamo spingendo affinché sia attiva questa importante struttura. Col nuovo piano regolatore abbiamo facilitato le ristrutturazioni di cui la villa abbisogna per la destinazione d’uso, inoltre stiamo cercando di ricevere fondi per questo progetto grazie alle disposizioni vigenti in materia di ambiente e assistenza sociale. Certamente accenderemo una convenzione col centro d’assistenza che arricchirà comunque l’intero panorama a livello provinciale».
Come confermato da Sartoris i lavori di ristrutturazione, che inizieranno a giorni, dovrebbero concludersi dopo la pausa estiva; l’apertura del centro è prevista per la fine dell’anno. La casa accoglienza alla Vita è una Onlus nata alla fine degli anni ‘70 su iniziativa di don Leo Cerabolini per dare assistenza a ragazze madri. Attualmente la fondazione accoglie anche minori in affido di età compresa tra 0 e 12 anni che sono stati provvisoriamente allontanati dai genitori su disposizione del Tribunale per i minorenni. Oltre alla Casa Bolchini, diverse sono le residenze facenti capo alla Onlus sparse soprattutto nel pavese e dedicate sempre a ragazze madri. Spesso gli appartamenti vengono affidati a livello individuale e sovente con la possibilità di inserimento lavorativo delle persone assistite.
|
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.