Rifiuti inerti, un’interpellanza arriva in Comunità Montana
La preoccupazione mossa dal consigliere Ballardin in merito all’abbandono di materiale edile al di fuori della discarica giunge in assemblea. La replica dell’assessore Cellina: "situazione sotto controllo"
| Funziona la discarica del Pradaccio, adibita a centro di raccolta per i rifiuti inerti? Quali sono le misure adottate per assicurare il servizio ai cittadini e quali decisioni si intendono prendere a livello comunitario per ripristinare le condizioni di servizio, con riferimento ai tempi, ai modi e ai percorsi? Sono queste in estrema sintesi le domande poste dal consigliere di minoranza in Comunità Montana Gianpietro Ballardin nel corso dell’ultima assemblea dell’ente. La preoccupazione mossa da Ballardin verte sulla gestione della struttura di via Pradaccio 16, adibita alla raccolta di materiali "inerti" – ovvero il risultato di ristrutturazioni o lavorazioni edili di varia natura – gestita dalla Comunità Montana della Valcuvia. Spesso i cancelli della struttura sono risultati chiusi, così da produrre un disservizio che ha generato diversi problemi. In primo luogo l’impossibilità del conferimento di questi particolari rifiuti, e, di riflesso, l’aumento delle discariche abusive sia nei pressi della piattaforma stessa che in altre aree boschive, così da costituire un problema di portata ambientale. A rispondere del disservizio l’assessore all’ecologia Antonio Cellina. "Non appena giunti a conoscenza del problema – ha spiegato l’assessore – siamo subito intervenuti per cercare una soluzione. A parte le difficoltà per stabilire un contatto con la ditta che si occupa della gestione della piazzola, la Trieco, il problema principale, ossia la presenza costante di un custode, sembra essere stato superato. Attualmente un nuovo dipendente è stato posto alla gestione del servizio che, lo ricordiamo, è tuttora fruibile dai cittadini. Nuovi orari sono stati attivati: ora è possibile conferire i materiali in 40 ore settimanali così da garantire un ottimo funzionamento del servizio". Nel corso del contraddittorio sugli inerti, si è parlato anche dei continui abbandoni di altri rifiuti: quelli destinati alla piazzola polivalente di Cavona, frazione di Cuveglio. In questo caso non è il mal funzionamento della struttura stessa a provocare il disagio bensì l’inciviltà dei cittadini. Da più parti, a fronte di questo annoso problema, è stata chiesta maggior vigilanza da parte delle singole polizie municipali e dei consorzi di vigilanza attivi sul territorio. |
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