Sergio Ghiringhelli è il Presidente del Consiglio

Sorpresa per una candidatura maturata nelle ultime ore. Per il resto tutto come da copione

Un Salone Estense delle grandi occasioni. Tanto pubblico e un’atmosfera da primo giorno di scuola. Tanti primini emozionati e diversi "veterani" ormai a loro agio. Dirigenti e giornalisti al gran completo per il battesimo della nuova amministrazione. Tutto liscio per la convalida delle elezioni dei consiglieri e per le surroghe per i quattro assessori. Il Sindaco vota con una fredda procedura e senza aggiungere altre battute. 

Il momento più atteso è quello dell’elezione del Presidente del consiglio. Marco Cerini si fa portavoce per il gruppo della lega, e quindi anche per tutta la Casa delle libertà. «Noi come Presidente del consiglio proponiamo il nome di Sergio Ghiringhelli. La sua esperienza è fuori discussione. Per tanti anni assessore e consigliere». 
Prova una replica Alessandro Alfieri che chiede che per ragioni politiche e di dialogo e ascolto di tutte le istanze della città questo ruolo vada all’opposizione. Richiesta che cade nel vuoto e a cui nessuno replica. Si vota e Ghiringhelli passa subito con 22 voti, gliene mancheranno solo tre (uno dell’assente Maroni, l’altro il suo e poi un solo "franco tiratore". Oltre a lui un voto per cerini, un altro per Federiconi e poi Otto schede nulle e altrettante bianche. 

Subito dopo si è eletta la commissione elettorale composta per la maggioranza da Lo Giudice (An), Bronzi (Lega), Prevosti e Gianpaolo (Forza Italia), e per l’opposizione da Mirabelli (Ds) e Biancheri (Fassa). 
Poco altro da segnalare. Prime scaramucce per i posti tra i banchi. La pattuglia di Fassa al proprio ingresso in aula si ritrova tra la Margherita e la Lega e decide di cambiare mettendosi alla sinistra dei Ds e lasciando all’estremità solo Zappoli di Rifondazione e così i due vecchi avversari politici delle giunte tra il ’92 e il ’97 siederanno per qualche anno fianco a fianco.
I capigruppo saranno: Federico Bregonzio per Forza Italia, Marco Cerini per la Lega, Luigi Federiconi per An e Bruno Salerno per l’Udc. Per l’opposizione, Emiliano Cacioppo per i Ds, Roberto Molinari per la Margherita, Raimondo Fassa per Progetto città e Angelo Zappoli per Rifondazione comunista. In previsione, servirà però una revisione dello Statuto che vada nella stesa direzione di quello della Provincia, Alessandro alfieri lascerà il gruppo della Margherita per fondare quello autonomo dell’Ulivo per Varese.
Da settimana prossima si inizierà a lavorare con la presentazione del programma da parte del Sindaco.

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Pubblicato il 17 Giugno 2002
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