Sicurezza: in arrivo telecamere, vigili di quartiere e… educazione civica
Secondo il vicesindaco Margutti la sicurezza non è solo controllo ma anche informazione: «deve cambiare la mentalità della gente»; presto anche il nuovo sito del comune
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Si allarga il progetto “Città Sicura” che prevedeva l’installazione di quattro telecamere di controllo tra Tradate, Locate e Carbonate. Le telecamere diverranno otto e ben quattro verranno installate sul territorio tradatese. Il progetto, firmato dai tre comuni, è stato presentato in Regione per ottenere il finanziamento. Le telecamere saranno collegate sia a una centralina presso la Polizia Municipale, sia presso le stazioni dei carabinieri di Tradate e Mozzate. «La sicurezza significa creare sul territorio un network di controlli che possano portare a un miglioramento della situazione – spiega l’assessore alla sicurezza, nonché vicesindaco Gianluigi Margutti – Bisogna fare come i felini e segnare il territorio. Questi sistemi di telecontrollo non sono però l’unica soluzione. Anche le persone e la loro mentalità deve cambiare». Ed è così che nasce l’idea di istituire il vigile di quartiere nelle zone di Abbiate Guazzone, Ceppine e Pineta. «Il vigile di quartiere può controllare meglio la viabilità, e può fare bene anche gli atti amministrativi senza la necessità, come accade oggi, di far fare i chilometri ai cittadini per recarsi solo nella sede centrale. E poi avere un vigile che cammina tutto il giorno in una determinata zona, vuol dire capire meglio anche quali siano i reali problemi di quella zona». Ma la sicurezza è anche informazione. «E anche cultura – spiega Margutti – Faremo un’attività specifica sulle scuole: è opportuno che gli studenti sappiano come funziona la macchina comunale. Chiederemo quindi ai presidi fare educazione civica nelle varie scuole. A fare lezione potranno essere gli stessi funzionari comunale e, perché no, lo stesso sindaco Candiani o il sottoscritto». Sempre nel campo dell’informazione ci sarà un’altra novità: è in fase di studio il sito ufficiale del comune. «Con questo strumento – conclude il vicesindaco, al quale Candiani ha anche assegnato la delega all’innovazione tecnologica – il cittadino potrà accedere, con una sua password, a molti servizi. Bisogna anche vedere quante persone si collegano oggi a Internet in città: se sono una cinquantina, è davvero scandaloso che i tradatesi non usino questo mezzo di informazione e bisogna fare qualcosa. Se invece sono migliaia è scandaloso che il comune non utilizzi questo strumento per comunicare con i cittadini». |
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