Cocaina in Versilia, decapitata la “filiale” gallaratese dei clan
I carabinieri arrestano Umberto Chierchia, coinvolto, insieme ai fratelli, in una operazione della Dia di Firenze
| Ercolano, Viareggio, Gallarate. Un triangolo d’affari per un clan temuto e potente, attivo sul mercato della cocaina e bloccato da un’operazione della Dia di Firenze. Il gruppo riforniva la Versilia e alcune zone dell’Emilia Romagna, ma il sospetto degli inquirenti è che avesse piantato una bandierina importante tra Milano e la Malpensa. Particolare avvalorato dalla presenza di una trattativa per l’acquisto di proprietà immobiliari consistenti nel circondario. Il terminale gallaratese, hanno chiarito oggi i carabinieri, era Umberto Chierchia, 24 anni (foto), nativo di Torre Annunziata, ma residente a Gallarate. Già implicato per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nell’ambito dell’operazione "Stoccaggio" diretta da Firenze, è stato anche raggiunto da una seconda ordinanza di custodia cautelare per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e arrestato nella sua casa di via Cristoforo Colombo. Insieme a lui sono finiti in manette Luigi Vuotto (foto), autotrasportatore casertano di 29 anni residente a Samarate e una donna, D.C. le sue iniziali, di Cairate, sorpresa con 60 grammi di cocaina.Mentre i due fratelli di Umberto Chierchia, Giuseppe e Alfonso, sono stati arrestati a Viareggio insieme agli altri affiliati del gruppo, Umberto è stato bloccato nel gallaratese, dove da tempo aveva stabilito il suo raggio di azione. L’uomo si occupava delle trattative con gli acquirenti, il Vuotto del trasporto. La banda riforniva la zona e pretendeva pagamenti in contanti e puntuali, con l’ausilio di fiancheggiatori locali. Per chi sgarrava erano pronte minacce, percosse e anche l’incendio dell’attività economica. La famiglia-clan dirigeva le operazioni nell’asse tra Ercolano e Viareggio. A Varese e provincia il giro si appoggiava alla capacità criminale di un albanese arrestato un anno fa. Rimasti orfani dei colleghi stranieri, Chierchia e i suoi continuavano a gestire la filiale gallaratese della gang con attenzione e lauti proventi. Per il reato di associazione a delinquere rischia fino a 30 anni di carcere. |
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Umberto Chierchia, 24 anni (foto), nativo di Torre Annunziata, ma residente a Gallarate. Già implicato per il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti nell’ambito dell’operazione "Stoccaggio" diretta da Firenze, è stato anche raggiunto da una seconda ordinanza di custodia cautelare per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e arrestato nella sua casa di via Cristoforo Colombo. Insieme a lui sono finiti in manette Luigi Vuotto
(foto), autotrasportatore casertano di 29 anni residente a Samarate e una donna, D.C. le sue iniziali, di Cairate, sorpresa con 60 grammi di cocaina.





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