Sciopero di due ore e presidi nelle città
La segreteria della Funzione pubblica della Cgil annuncia l'adesione allo sciopero con quattro presidi a Varese e Busto Arsizio
«Scioperiamo per spiegare ai lavoratori i contenuti del patto scellerato e per raccogliere le firme per i referendum.Vogliamo dare voce ai lavoratori che devono essere chiamati ad esprimersi sugli accordi sottoscritti e per l’estensione dei diritti e delle tutele». Doriano Battistin, segretario della Funzione pubblica della Cgil, riassume così il significato dello sciopero che venerdì interesserà le ultime due ore del turno. Sono previsti ben quattro presidi: due a Varese e due a Busto Arsizio. Nella Città Giardino si terranno presso gli uffici finanziari e l’ospedale di Circolo; nella "capitale" del sud della provincia, presso il Comune e l’ospedale cittadino. «Il patto sottoscritto – dice Battistin- costituisce una esplicita approvazione della linea di politica economica del Governo e farà parte integrante del Dpef: un’operazione politica, dunque, di pieno appoggio al Governo, anche sulle politiche fiscali, sociali, della scuola e della sanità. L’accordo separato mette in luce, ancora una volta l’assenza di regole certe per verificare la rappresentatività delle varie sigle sindacali. È certamente legittimo che Cisl e Uil abbiano valutazioni diverse, ma non possono pensare che la loro firma valga per tutti i lavoratori italiani senza alcuna verifica e senza alcun confronto con i lavoratori». |
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«Scioperiamo per spiegare ai lavoratori i contenuti del patto scellerato e per raccogliere le firme per i referendum.Vogliamo dare voce ai lavoratori che devono essere chiamati ad esprimersi sugli accordi sottoscritti e per l’estensione dei diritti e delle tutele».





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