Tre stagioni, per un solo teatro
Teatro - Una ricca programmazione che spazia dal teatro alla danza, dal musical alla musica sinfonica e da camera. Presentate le nuove stagioni teatrali e musicali
Due cartelloni per lo stesso spazio teatrale. Una formula che rispecchia la genesi del nuovo teatro di Varese, frutto dell’incontro tra il pubblico, il Comune, e il privato, due imprenditori che l’hanno materialmente costruito. Questa peculiarità genetica del teatro di piazza Repubblica è stata rispettata anche nelle proposte per la stagione a venire: nessuna clonazione, ma due programmazioni ben distinte e fortemente complementari tra loro.
In questo luogo, «dove pubblico e privato non si ostacolano» – vera rarità in Italia, secondo il sindaco Aldo Fumagalli – si potrà assistere a piece classiche, a concerti di musica sinfonica e da camera, a spettacoli di danza, cabaret e musical.
Toccherà ad "Arlecchino Servitore di due padroni" (il 26 novembre), aprire la venticinquesima "Stagione teatrale comunale". La regia è quella di Giorgio Strehler, ripresa da Carlo Battistoni, nell’interpretazione dell’inossidabile Ferruccio Soleri. Seguiranno altri sette appuntamenti, replicati per tre serate, tra cui spiccano: il musical "Grease" della compagnia della Rancia, "Miseria e nobiltà" con Carlo Giuffré, "Un marito ideale" di Oscar Wilde per la regia di Missiroli e interpretata da Geppy Gleijeses, Debora Caprioglio e Manuela Kusterman. Un gradito ritorno, dopo il successo di Otello, è quello di Lella Costa con la "Traviata", per la regia di Gabriele Vacis. Sarà invece l’intramontabile Nanni Svampa, il 20 settembre, con un omaggio a Brassens, ad aprire il cartellone del teatro di piazza Repubblica. Da segnalare, tra le 26 serate programmate, i Momix, il celebre gruppo di danza contemporanea diretto da Moses Pendleton, il balletto di Roma con Raffaele Paganini e Monica Perego in "Romeo e Giulietta", Moni Ovadia con "Il violinista sul tetto" e Paolo Rossi, il saltimbanco irriverente, che porterà in scena il suo nuovo spettacolo.
Passando poi alle sette note, la creatura di Fabio Sartorelli cresce di anno in anno, diventando un punto di riferimento per gli amanti della musica colta anche fuori dalle mura cittadine. La "Stagione musicale comunale" conterà 14 appuntamenti, divisi in due cicli: la "Stagione da camera e sinfonica" e la "Domenica in musica". Nella città giardino arriveranno musicisti del calibro di Shlomo Mintz, Daniel Harding, Jordy Savall, Ton Koopman, Grigory Sokolov e i Die Singphoniker. Da segnalare due proposte decisamente originali: il ritorno del Giardino Armonico (nella foto) che eseguirà l’operina settecentesca "Serva Padrona" di Pergolesi, in forma semi-scenica, alla Sala Napoleonica delle Ville Ponti, con un organico di strumenti d’epoca; il concerto finale di Mario Brunello con l’Orchestra d’archi italiana, abbinato alla partecipazione dello scrittore e musicologo Alessandro Baricco, della scuola Holden di Torino.
Il tutto si svolgerà in un teatro, che, grazie ai suoi primi cinque mesi di rodaggio, ha potuto correggere alcuni difetti strutturali: il palcoscenico ha conquistato due metri in più in profondità, necessari per gli spettacoli di danza; i camerini sono stati aumentati; alcune file di poltrone (le prime della galleria), più penalizzate nella visuale, sono state sistemate. Infine il sistema di condizionamento, fastidioso accompagnamento di sottofondo, è stato silenziato. Per i concerti di musica sinfonica verrà invece affittata e collocata sul palco una camera acustica, che eviterà al suono di disperdersi verso l’alto. Renzo Dal Pio (nella foto), il gene privato dell’avventura teatrale varesina, si è detto ampiamente soddisfatto dei primi passi del "suo infante": 70 date di utilizzo del teatro, 30 della sala meeting, per una presenza complessiva di 60 mila persone.
Se questo teatro servirà a testare i desideri culturali dei varesini – come sottolineato dal dirigente dell’Ufficio Cultura Francesco Spatola- le due stagioni teatrali disegnate da Anna Agostini, per il Comune, e da Andrea Campane, per Primafila, sembrano, almeno sulla carta, poterne soddisfare molti. Se a queste si aggiunge poi la preziosa stagione musicale, programmata da Fabio Sartorelli, eccellente per qualità e quantità, l’offerta culturale alla città appare piuttosto ricca.
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