Madonnone, summit in Provincia

L'amministrazione comunale ha voluto incontrare i vertici provinciali per sensibilizzare la questione del valico

Si è tenuto ieri, 3 settembre, un incontro a Villa Recalcati, sede della provincia per discutere dei futuri sviluppi del valico cittadino di Lavena Ponte Tresa e di quello, previsto dai progetti svizzeri, sul Madonnone, lungo il Tresa, in territorio di Cadegliano Viconago.
L’oramai annosa questione è giunta nella riunione cui hanno partecipato, per la provincia il presidente Marco Reguzzoni e il suo assessore alla viabilità Carlo Baroni, e per il comune di Lavena Ponte Tresa il sindaco Donata Mina Stocchi e l’assessore al commercio Alberto Zocchi. Presente alla riunione anche l’avvocato Sergio Lingua, col ruolo di coordinatore del comitato in difesa del ponte. 

Come spiega lo stesso assessore Zocchi «la riunione ha avuto due obiettivi principali. Da un lato il portare a conoscenza della nuova amministrazione provinciale della problematica che riteniamo prioritaria per il futuro di Lavena Ponte Tresa. Come comune manifestiamo perplessità per il progetto rientrante nel Piano del Traffico Luganese che prevede lo spostamento del valico al Madonnone per lasciare un semplice collegamento pedonale tra i due paesi. Questa considerazione spiega anche la seconda motivazione dell’incontro, ossia il cercare di comprendere, assieme alle autorità provinciali, quale sono le soluzioni di traffico in Italia per assicurare una soluzione viabilistica al progetto del Madonnone, e se sono presenti progetti a livello regionale o statale per questo tratto di rete stradale». Le eccezioni che l’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa muove al progetto, come si ricorderà, partono da due presupposti. Uno, di natura commerciale, che vede i negozianti sul piede di guerra per lo spostamento del traffico auto dal centro alla periferia (per giunta in un altro paese), fatto che comprometterebbe sotto il profilo economico la via principale e tutte le attività che vi gravano. Poi la questione culturale. «Lavena Ponte Tresa – spiega l’assessore Zocchi – , è un paese che prende il suo nome dal ponte che unisce non solo due rive dello stesso fiume, ma anche due culture, due identità e addirittura due stati. Il compito di questo lembo di terra è proprio quello di unire, non di dividere».
Come conferma in ultimo lo stesso assessore, «la riunione di ieri è da considerarsi come un importante passo avanti per dare una soluzione a questa vicenda. Il giudizio che può trarsi è positivo dato che la provincia ha recepito i nostri dubbi e le nostre perplessità sullo spostamento del valico al Madonnone».


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Pubblicato il 04 Settembre 2002
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