Sperimentazione, ancora nessuna nomina

Non sono ancora state annunciate le scuole che potranno cominciare la nuova riforma. A Varese si è candidato il secondo circolo didattico

Ancora grande attesa da parte di docenti, dirigenti scolastici e genitori per la fumata bianca del Ministero dell’Istruzione che non ha ancora reso noto l’elenco delle 200 scuole che potranno partecipare alla sperimentazione.
Alcune novità però sono state avanzate: infatti, oltre ad essere slittato al 20 settembre l’inizio della riforma, tutte le scuole che hanno fatto richiesta di poter partire quest’anno con la sperimentazione lo potranno comunque fare, anche se in modo parziale, cioè introducendo il maestro tutor, la lingua straniera e l’informatica. Tutti gli aspetti, quindi, tranne l’ingresso anticipato alle scuole dell’infanzia e alle elementari, che invece è riservata alle 200 scuole prescelte, ancora sconosciute.
Ricordiamo che la sperimentazione riguarderà le scuole materne ed elementari di solo due direzioni didattiche o istituti comprensivi di ciascuna provincia e potrà essere estesa a tutte le sezioni e a tutte le classi a patto che  sia stata approvata dai collegi docenti, che nella maggior parte dei casi hanno già dato il loro assenso. Mentre l’entrata anticipata a scuola dovrebbe ricadere prioritariamente su scuole materne ed elementari appartenenti allo stesso circolo didattico o istituto comprensivo.
A Varese è il secondo circolo didattico, diretto da Domenico Cavallo, ad essere coinvolto nella nuova sperimentazione.
La richiesta è stata avanzata, dopo diverse riunioni del collegio docenti, verso la metà di agosto, ma ancora non è stata fornita una risposta ufficiale.
<<Attendevamo una risposta per la fine del mese di agosto – spiega Domenico Cavallo, dirigente scolastico del secondo circolo – , ma poi i tempo si sono allungati parecchio e tuttora, a scuola iniziata, non sappiamo ancora nulla. La situazione non è certo facile, ma ci auguriamo di entrare a fare parte della sperimentazione, perché stiamo già lavorando seguendo i parametri della riforma. Per lo meno per la parte che riguarda il tutor e l’introduzione dell’inglese e dell’informatica. Quanto invece all’ingresso anticipato, noi ci siamo resi disponibili a metterla in pratica, perché abbiamo ancora dei posti liberi, ma si allungano ancora i tempi, i bambini in attesa se ne vanno da un’altra parte, o i genitori sono costretti a tenerli a casa o mandarli in scuole private. E’ un disagio soprattutto per i bambini>>.
Sono sei le classi di tre plessi scolastici del secondo circolo, che sarebbero coinvolte nella riforma.
La scelta di questa sperimentazione ha creato problemi nell’organizzazione interna?
<<No, assolutamente, anche perché innanzitutto riguarda soltanto i docenti delle prime classi coinvolte e poi sono state fatte numerose riunioni preliminari per prendere la decisione, contattando prima il collegio docenti e poi quello d’Istituto, e anche se non tutti erano d’accordo, quelli coinvolti direttamente erano entusiasti e questo bastava. Inoltre abbiamo cercato di scegliere quelle classi in cui non si sarebbe toccata la continuità didattica, cercando quindi di non creare sconvolgimenti nei programmi didattici e soprattutto nei bambini>>.

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Pubblicato il 13 Settembre 2002
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