Diabrotica, è allarme per i campi di mais

L'invasione dell'insetto distruttore è prevista per il prossimo anno; unico rimedio la rotazione delle colture

La Diabrotica Virgifera Virgifera sta per invadere i campi di mais della provincia. Si tratta di un insetto probabilmente di origine statunitense il cui primo esemplare in Italia è stato segnalato qualche anno fa in Veneto, proveniente però da Sarajevo. Recentemente sono giunte segnalazioni nella zona del comasco, nei campi di Cirimido e Fenegrò. 
L’effetto di questo insetto è devastante. Le larve producono 400 uova in otto ore, colpiscono le radici della pianta facendole lentamente morire. Gli adulti invece, grandi circa 20 millimetri, si nutrono dei capelli della pannocchia impedendone la fecondazione. Questi insetti poi, in otto ore, possono volare per 40 chilometri, distribuendosi a macchia sul territorio.
Molte preoccupazioni erano state sollevate diversi mesi fa. Oggi l’allarme nella zona viene lanciato dal Parco Pineta che sta contattando le amministrazioni provinciali di Varese e Como perchè intervengano a informare i coltivatori. Il pericolo maggiore è proprio per le coltivazioni dell’anno prossimo, periodo in cui si prevede una massiccia invasione di questo insetto distruttivo. 
«Non esistono prodotti efficaci che possano combattere questa specie – spiega Alberto Pagani, agricoltore e consigliere di amministrazione del Parco – L’unica soluzione è la rotazione delle colture. Dedicando il campo a un’altra cultura come orzo o segale, questi insetti sono destinati a morire. Ma bisogna destinare il campo ad altra coltivazione per almeno un anno». In Lombardia solo la provincia di Mantova non è ancora stata colpita dalla Diabrotica.
Il Parco Pineta ha già stanziato dei fondi per invogliare gli agricoltori della zona a cambiare coltivazione.
Intanto un altro insetto, questa volta innocuo ma comunque fastidioso, sta invadendo le case del tradatese. Si tratta del Leptoglossus occidentalis, la cimice del pino. Non esistono al momento prodotti specifici per la lotta a questo insetto. Negli ultimi due anni la cimice dei pini si è diffusa parecchio nel Parco, la sua presenza è notata particolarmente tra settembre ed ottobre quando cerca di rifugiarsi nelle case per trovare un rifugio invernale. Non è comunque un pericolo per l’uomo.


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Pubblicato il 29 Ottobre 2002
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