Hupac, la Provincia ratifica l’accordo
Nuovo passo burocratico in vista dell'allargamento dello scalo intermodale
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L’Accordo fra Regione Lombardia, Comune di Gallarate, Ferrovie italiane e Parco del Ticino per l’ampliamento dello scalo intermodale merci della società svizzera Hupac, è stato ratificato anche dalla Provincia di Varese. Il Consiglio Provinciale ha accolto infatti le linee guida del progetto. La ratifica di Villa Recalcati rappresenta molto più di una semplice formalità. L’intervento è infatti "funzionale all’aumento dei traffici merci su ferrovia" visto che – precisa ancora la relazione tecnica sull’adesione della Provincia – "lo sviluppo della tecnica intermodale è una soluzione di trasporto appropriata alla necessità di garantire la compatibilità dell’obiettivo economico della mobilità delle merci interna ed internazionale con quello ancora più importante della qualità della vita delle popolazioni e della protezione dell’ambiente". L’intervento consentirà al terminal intermodale Hupac (che oggi si trova al confine fra i comuni di Busto Arsizio e Gallarate un sensibile ampliamento della zona operativa nel territorio di Gallarate. Un’esigenza motivata dal fatto che il terminal è ormai ad un limite di saturazione tale "da impedire – si legge tra l’altro nel testo dell’Accordo fra i diversi enti – significativi aumenti degli introiti di merce su ferrovia". Con la decisione della Provincia giunge a compimento l’iter procedurale che s’era iniziato in Consiglio regionale della Lombardia con l’approvazione del "Piano del sistema dell’intermodalità e della logistica". La richiesta della Temi SpA (la società del Gruppo Hupac che ha formalmente inoltrato la domanda di ampliamento) per dare più spazio all’interporto ferroviario attende ora solo il primo metaforico colpo di badile. Sulla necessità di ampliare in tempi brevi la possibilità di interscambio modale delle merci si sono trovati d’accordo tutti i gruppi. Hupac potrà così passare da 3.840.000 tonnellate di merci movimentate ogni anno a 5.835.000 con un incremento di traffico su gomma quasi impercettibile (90 camion in più) se si considera che il volume del movimentato incrementerà di quasi il 60%. |
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