Le proposte sul verde urbano: giardini di rione e tanto altro
Legambiente incontra l'assessore all'ambiente
| Migliorare il verde pubblico, che vuol dire curarlo e incrementarlo. Con questo scopo si sono incontrate oggi Legambiente e Paola Reguzzoni, assessore all’ambiente di Busto Arsizio. «Un incontro che ha visto una buona apertura da parte dalla controparte comunale, con disponibilità ad accogliere le nostre proposte» annunciano gli ambientalisti in una nota. Ma quali sono le proposte che Legambiente ha avanzato all’assessore sul verde urbano? Sono quattro quelle esposte durante l’incontro al quale ha partecipato anche un tecnico, l’agronomo Tovaglieri. Innazitutto la creazione di giardini di rione. «È inaccettabile la situazione attuale che destina buona parte degli standard nel parco Altomilanese o in altre poche aree – spiega la sezione cittadina dell’associazione – i sistemi "parco intercomunale" e "giardino di quartiere" sono due realtà diverse con funzioni e specificità distinte nell’ambito metropolitano». E a questo riguardo Legambiente si è detta disponibile, insieme agli assessorati competenti, alla creazione di una Commissione per i giardini di quartiere. Una struttura che avrebbe lo scopo di studiare e verificare, in accordo con gli abitanti ed i loro comitati di quartiere, una ridistribuzione del verde fruibile quotidianamente. Dato che la cura, la manutenzione e lo stato dei molti parchi pubblici cittadini è per Legambiente scadente, è stato chiesto all’assessorato di monitorare con frequenza lo stato del verde e l’operato delle imprese appaltatrici deputate alla manutenzione-pulizia. «Alla nostra Associazione giungono molte chiamate che esprimono preoccupazione sul patrimonio verde cittadino». Indispensabile inoltre, per prevenire la distruzioni di giardini e alberi di valore (privati e non), la modifica del regolamento del verde urbano in senso restrittivo e di monitoraggio sul territorio. E visto che per il Cigno Verde una programmazione del verde pubblico non può che inserirsi in un Progetto generale del verde in Busto Arsizio, allora la proposta è quella di interventi a medio e lungo termine sul territorio. Un esempio? La realizzazione di fasce ambientali e boschive, anche attraverso opportune modifiche del PRG, per limitare l’impatto con le città confinanti a Busto e di arterie stradali a grosso traffico. |
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