Strade troppo veloci, disordinate, prive di segnaletica, cresciute senza una programmazione che valutasse con saggezza costi e benefici. Sotto accusa, in questi giorni, sono alcune arterie della città, passate da un traffico di quartiere, a volumi di scorrimento degni di una superstrada. L’incidente mortale di domenica mattina, sulla via Monte S.Martino, a Crenna, è un tragico episodio che fa riflettere, ma mette in luce solo una parte del problema: l’eccesso di velocità. Se è vero infatti che la via Monte S.Martino è spesso attraversata a velocità da autostrada, a causa del lungo rettilineo, è altrettanto vero che l’apertura dell’uscita della A24 a Bensate ha reso Crenna, Ronchi e Caiello, rioni ad altissimo traffico. Auto, moto, ma anche camion, attratti dallo scorrimento veloce, in un territorio zeppo di stabilimenti industriali. I pericoli erano già stati segnalati da tempo nel quartiere dei Ronchi. Da Largo Beethoven a via Carlo Noè, in zone vicino a scuole, alcuni residenti, e in particolare i genitori dei bambini, lamentano da mesi l’eccessivo transito di autoarticolati. Problema simile a quello della via Monte S.Martino, che la mattina si trasforma in una lunga coda. Altro punto dolente è la via Monteleone, alla Moriggia, dove Claudio Bartoli (vivigallarate) ha denunciato uno stato di totale abbandono, mancanza di marciapiedi, assenza di piste ciclabili e attraversamenti pedonali nonché di segnaletica. Donato Lozito (gruppo misto) ha inoltre chiesto al comune di finanziare una rotatoria all’incrocio Monteleone, Gramsci, De Critoforis, Prampolini, ma la maggioranza ha bocciato le richieste. Già impegnato sul durissimo fronte del rifacimento di strade e piazze, l’assessore alla viabilità e lavori pubblici Aldo Simeoni prova a mettere mano anche a questa nuova emergenza. Primo punto della difesa d’ufficio da lui pronunciata è la rotatoria già prevista a bilancio per il 2004, davanti al cimitero di Crenna, a due passi dal luogo del tragico incidente mortale di domenica. Un’opera importante, che permetterà, se realizzata, di far scalare la marcia ai piloti della domenica e dare più sicurezza ai molti anziani che fanno visita al cimitero. Le altre opere Simeoni intende andarle a chiedere alla Provincia «Una rotatoria era stata prevista – osserva l’assessore – all’incrocio della via per Besnate, dove oggi si crea un ingorgo quotidiano». Terza mossa: un vecchio progetto di tangenziale, l’ennesimo, che collegherebbe la 336 allo svincolo della Moriggia, proprio dove il gruppo misto vorrebbe la rotatoria. «E’ una vecchia idea proprio della Provincia sepolta nei cassetti e dimenticata – fa notare Simeoni – perché non rispolverarla?». |
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