Progetto “Città sicura” allargato a commercianti e banche
Riunione in Municipio tra i Carabinieri e i sindaci di Tradate, Locate Varesino, Carbonate; prime telecamere all’inizio del 2003
| Allargare il progetto Città Sicura a commercianti, centri commerciali e banche. È quanto avanzato dall’Amministrazione tradatese questa mattina, lunedì 28 ottobre, durante l’ennesimo incontro per la stesura definitiva del piano di insediamento di telecamere di controllo nelle città di Tradate, Locate Varesino e Carbonate. All’incontro hanno partecipato i sindaci dei tre paesi e i responsabili delle caserme competenti. Infatti, le venti telecamere che fanno parte del progetto, saranno dislocate in punti nevralgici delle città e collegate con una centralina dei carabinieri delle locali stazioni. Ma non solo. Prima dell’estate l’Amministrazione tradatese stava vagliando un progetto avanzato da privati e sostenuto dall’associazione commercianti provinciali. Progetto secondo cui i negozi della città si sarebbero potuti dotare altre telecamere. Oggi il vicesindaco Gianluigi Margutti ha proposto quindi di permettere l’allargamento del progetto a banche, centri commerciali e negozi, il tutto a spese dei privati. «Se l’impianto di una telecamere costa dai 4 ai dieci milioni – spiega il vicesindaco – e i privati coprono loro stessi i costi, noi diamo così la possibilità ai privati di collegarsi alla centrale dei carabinieri». Per ora non vi è nulla di certo e si tratta solo di una proposta. Resta il fatto che nel 2003 faranno il loro ingresso nei tre paesi facenti parte del progetto le prime telecamere. Solo Locate e Carbonate ne hanno chieste 14, ma per ora ne saranno installate solo 5 o 6 , mentre 8 o 9 saranno quelle destinate inizialmente a Tradate. «La sicurezza non ha prezzo – conclude il vicesindaco – non bisogna stare a pensare troppo a quanto si spende, bisogna partire il prima possibile».
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