Quando le valigie, per l’America, le facevano i Varesini

Società – Ellis Island è anche un sito con tutti i dati degli emigranti dal 1892 al 1954

Carlo Brusa aveva solo due anni quando, insieme con la sua mamma Carolina, il 2 luglio del 1909 salì sulla Moltke (nella foto a destra) a Genova. Destinazione Stati Uniti. Come per gli oltre dodici milioni di italiani, tra il 1892 e il 1954, li aspettava un lungo e difficile viaggio e non solo. Arrivati al porto di New York gli emigranti venivano fatti scendere a Ellis Island e lì venivano controllati, visitati e lasciati in quarantena per evitare di portare malattie negli States. 

Anche Varese e la sua provincia hanno avuto i loro migliaia di cittadini, donne, bambini che furono costretti a lasciare la loro terra per cercare migliori fortune all’estero. Gli stati Uniti in quegli anni rappresentavano il miraggio, la nuova frontiera. Era tutto un cantiere e quindi di lavoro non ne mancava. e così per qualcuno si apriva il miraggio di una ricchezza da poter poi riportare in Italia. Lavori duri, per molti anni di miniere.

Per una volta Internet metterà d’accordo tutti, estimatori e nemici del Web. Ellis Island è un luogo incredibile, ma anche un potente sito Internet. Un fantastico database consente di effettuare ricerche con una miriade di campi. Ecco allora che se cerchiamo quanti Bernasconi approdarono negli States in quegli anni scopriamo che sono 229 di cui 5 solo da Varese città tra il 1898 e il 1923. I Brusa sono 179, i Colombo 2285 e i Macchi 252, solo per citare alcuni cognomi nostrani. Gli anni boom per l’emigrazione furono quelli tra la fine dell’Ottocento e l’inizio degli anni Venti.
Il sito nella sua sezione
ellisislandrecords.org permette di conoscere molte informazioni. Si può effettuare una ricerca per cognomi e poi sapere da che città sono partiti, in che data, con che nave e in quale registro sono stati iscritti. Di questi due elementi è possibile anche avere, dopo una registrazione gratuita, le foto.

Per quanti hanno in previsione un viaggio, di piacere o altro, è interessante segnalare che da alcuni giorni, le sale del Garibaldi Meucci Museum di Staten Island a New York ospitano un’interessante mostra fotografica sull’emigrazione degli italiani in America nel corso dei secoli. I visitatori dell’esposizione saranno guidati attraverso la visione delle numerose fotografie provenienti dalla Italian American Academy di Roma, nella comprensione del fenomeno dell’enorme flusso migratorio che investi’ i sobborghi della città statunitense: dalla fine del 19.mo secolo fino alle più recenti ondate originatesi dal secondo dopoguerra in poi. Si comincia con le foto sulla partenza e il viaggio, si prosegue con quelle relative all’arrivo a Ellis Island  e si conclude con le immagini che documentano i non pochi disagi della lenta integrazione nelle comunità locali. La mostra è allestita nei locali che costituivano un tempo la casa di Meucci e dove Garibaldi fu per alcuni mesi ospite durante l’esilio in America.

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Pubblicato il 28 Ottobre 2002
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