Sicurezza per le strade, scocca l’ora dei vigilantes

Berretto da baseball, divisa blu. Aperto il bando per dieci "angeli della strada". Barberi (Prc): «Alle manifestazioni non li vogliamo»

Sarà un berretto da baseball arancione a distinguerli nella folla, niente divise eccessivamente aggressive, né tantomeno armi. Con la pubblicazione del bando inizia l’operazione vigilantes del comune di Gallarate. Per dieci volontari appassionati di tutela e sicurezza si apre un mondo fatto di radio trasmittenti e pattugliamenti quotidiani. Non saranno i vigili di quartiere promessi in campagna elettorale, ma un semplice supporto, una sorta di braccio destro dei vigili urbani, dopo gli ausiliari del traffico. Il regolamento di servizio è stato approvato a giugno, con il no delle opposizioni di centrosinistra, preoccupate per una eccessiva vaghezza del regolamento. Controllare che i parchi non siano popolati da personaggi oscuri e guidare gli scolari dopo il suono della campanella, queste saranno le due principali occupazioni. Per gli aspiranti vigilantes, la trafila prevede il ritiro della domanda al comando dei vigili di via Bottini, un colloquio con una commissione e un corso di addestramento. L’arrivo per le strade cittadini del GVV, gruppo volontari di vigilanza, suscita il sarcasmo Massimo Barberi, consigliere comunale di Rifondazione Comunista: «Mi ricorda tanto la milizia volontaria fascista – azzarda -. Dare una piccola autorità in mano a gente non specificamente formata mi sembra sbagliato». Barberi critica anche i compiti che l’amministrazione vuole affidare ai volontari: «Che senso ha mettere vigilantes nei parchi – argomenta l’esponente comunista – sarebbe invece più corretto sistemarli e proteggerli dall’incuria. Mi sembra anche che così si svilisca il ruolo dei vigili urbani. Non può bastare un corso di basso livello per dirigere il traffico». Infine, il consigliere di opposizione pone un problema di ordine pubblico: «Con che autorità un vigilantes può dare direttive a un corteo o a una manifestazione? E’ vero che non hanno armi, ma vorrei far notare che a Saronno, qualche tempo fa, alcuni volontari furono dotati di torcia elettrica, molto pesante, facendola di fatto diventare un’arma impropria. Ecco, ad esempio, noi sabato scenderemo in piazza contro la guerra, se i vigilantes fossero già entrati in servizio, per prima cosa avrei chiesto al sindaco di tenerli alla larga».


 

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Pubblicato il 04 Ottobre 2002
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