Un nuovo diritto nello statuto: il cittadino embrione

La proposta del consigliere azzurro Genoni di aggiungere al primo articolo dello statuto comunale il diritto alla vita

«Garantire il rispetto della dignità di ogni persona a cominciare dal diritto alla vita, adottando gli strumenti necessari perché la vita di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, venga accolta e protetta in tutti i suoi aspetti». La modifica che in pratica include il diritto all’embrione nello statuto comunale di Busto Arsizio in via di revisione riguarda l’articolo 1 della carta comunale ed è stata proposta dal consigliere forzista Paolo Genoni. Sarà discussa nel consiglio comunale di martedì 22. 
Una aggiunta all’attuale articolo che delinea la responsabilità del comune circa i bisogni della collettività locale. Rispetto della persona, famiglia e tutela dell’embrione sono i capisaldi della modifica richiesta con la quale il consigliere azzurro ha accolto quella che dal 1995 è una battaglia del cattolicissimo Movimento per la Vita di Carlo Casini. Organizzazione molto attiva anche a Busto, ma non si tratta neppure dell’unica. Sono molte le associazioni cattoliche di aiuto alla vita e che si battono affinché all’embrione sia riconosciuto il diritto di cittadinanza. Basti pensare all’Associazione difendere la vita con Maria, che due anni fa fu promotrice dei funerali dei bambini mai nati. Fu la prima volta per Busto Arsizio, ma anche una iniziativa in generale abbastanza rara. 
La proposta è di quelle che animano il dibattito fra laici e cattolici. Come lo fu a suo tempo l’aborto. E si inserisce inoltre in uno dei testi legislativi più sofferti degli ultimi anni, che è la legge sulla procreazione assistita. Persona o agglomerato di cellule? Su questo si è aperta la battaglia fra cattolici sostenitori del diritto alla vita fin dal primo istante del concepimento e laici per nulla disposti a riconoscere diritti a quello che definiscono un insieme di cellule e che ha visto esporsi nei mesi scorsi scienziati come Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi.
Una dura opposizione sia in parlamento che a livello locale è quella del Forum delle donne di Rifondazione Comunista, che definisce il principio un attacco all’autodeterminazione della donna, ridotta così a semplice contenitore. «La donna ha diritto di scegliere sul suo corpo – dice Cinzia Colombo esponente locale del Forum – il riconoscimento del diritto dell’embrione attacca le nostra dignità conquistata con dure lotte, la donna ha il diritto di scegliere sul suo corpo e questo è un attacco ai diritti della cittadinanza di tutti». Oltre a questo Cinzia Colombo fa notare come il diritto dell’embrione sia «un modo subdolo per mettere in discussione la legge 194». Insomma un modo per aggirare l’attacco frontale alla legge sull’aborto ormai largamente accettata. «Ne va anche della laicità del comune che come istituzione deve rappresentare tutti e non solo i cattolici – e aggiunge –  questo è un principio integralista che viene in tal modo imposto a tutti».
Perché se è vero che l’aggiunta in questione all’articolo primo della statuto può apparire come una presa di posizione valoriale, è però anche vero che al comune si chiede un preciso impegno: quello di porsi in un rapporto costruttivo di sussidiarietà con gli enti presenti sul territorio per la realizzazione degli obiettivi proposti nella modifica. 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 21 Ottobre 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.