Bulli non si nasce. La prevaricazione dei giovani in uno studio
L’iniziativa promossa dalla Comunità Montana della Valcuvia permetterà di fotografare la situazione in merito ad un problema sempre più diffuso tra i giovani in una fascia d’età compresa tra gli 8 e i 13 anni
| La "legge del più forte", o della giungla; molto più semplicemente il bullismo. Un fenomeno di prevaricazione nato da situazioni sociali a volte di degrado ma anche di "normalità" che con l’aiuto di strumenti quali la televisione trova nella strada, ma soprattutto nella scuola, il terreno fertile per la fioritura di questo fenomeno che sta assumendo toni preoccupanti. Sono questi i temi di cui si parlerà nella giornata di studi "Bulli non si nasce", una ricerca condotta tramite l’ausilio di esperti in un ampio bacino come quello della Valcuvia (intesa come Comunità Montana di 15 comuni, "arricchita" di centri al di fuori di essa come Brinzio, Brebbia, Castello Cabiaglio, Caravate e Monvalle) che raggruppano una popolazione di quasi 50.000 abitanti. Il progetto si inserisce negli obiettivi della Legge 285 sull’infanzia che si è concretizzata nel progetto "Lo scrigno dei valori" entro il quale l’iniziativa di sabato prossimo rientra. La fascia d’età oggetto di studi è quella dei ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. E’ stata per questo realizzata una "ricerca-intervento" con l’obiettivo prioritario di "fotografare" il fenomeno del bullismo sul territorio ed individuare, attraverso un’attenta ricognizione, gli interventi da attuare per contrastare in fenomeno. La ricerca si è svolta utilizzando il sistema dei focus group composti da 12 persone ciascuno di insegnanti, personale ATA, allenatori sportivi, genitori, animatori parrocchiali e adulti che hanno a che fare a diverso titolo con i giovani interessati dallo studio. Oltre a questo sistema, lo "screening" del territorio è avvenuto mediante la raccolta di 340 questionari tra i ragazzi, 50 tra gli adulti e 15 interviste individuali ad adulti, genitori e insegnanti. La ricerca ha mostrato che i fenomeni di prevaricazione sono un problema reale per i ragazzi della Valcuvia. Secondo i dati rilevati, una percentuale significativa del campione subisce prepotenze in modo continuativo, e una parte di questi subisce prevaricazioni definibili "pesanti". I gesti di prevaricazione appaiono associati in modo evidente a una tendenza ad assumere le insegne dei ragazzi più grandi. Questo avviene per la maggiore a scuola, luogo d’aggregazione per eccellenza. Dalla ricerca è emerso che gli adulti sono a conoscenza del fenomeno e secondo i ragazzi tendono a intervenire, forse l’unico dato incoraggiante, questo, della ricerca, poichè indica che i "grandi" sono presenti con adeguata sensibilità rispetto al problema. La giornata di studi dove si parlerà di queste tematiche avrà luogo alla sala Berti di Cuveglio con inizio alle 9.30 di sabato 16 novembre. L’iniziativa è aperta al pubblico, e nel corso della giornata che avrà termine alle 13 circa, interverranno Andrea Savini, presidente della Comunità Montana, oltre al vicepresidente Giuseppe Barra e all’assessore provinciale Rienzo Azzi. |
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