Tutti contro il più debole, così il mobbing distrugge

Se ne è parlato in un convegno al castello visconti con il maggior esperto italiano del fenomeno

Fu Konrad Lorenz a inventare il termine mobbing, ma non si riferiva alle angherie sul posto di lavoro. Il grande studioso austriaco utilizzò il termine per descrivere come un gruppo di uccelli attacchi un membro diverso per allontanarlo. E’ da questa immagine cruda, riferita al mondo animale, che si può cominciare a intuire quanto possa essere doloroso diventare vittima di mobbing. Causa di varie patologie che la medicina del lavoro è costretta, oggi, a prendere in considerazione. La relazione di Renato Gilioli, responsabile del centro di clinica del lavoro dell’Università di Milano, è stata chiara e senza fronzoli: il mobbing può creare depressione e distruggere la dignità della persona. Un vasto pubblico ha ascoltato le parole del maggior esperto italiano del tema, nella sala convegni del castello Visconti, nell’ambito del convegno "Lavorare con stress". Le analisi mediche e scientifiche del fenomeno sono ancora poche. Si parla di un 4% della popolazione lavorativa italiana vittima di angherie sul posto di lavoro. Solo il centro di Milano ha trattato, dal 1997, circa 3000 pazienti. Sulla delimitazione del fenomeno da tempo sta crescendo una nuova attenzione multidisciplinare. 
Sono soprattutto i lavoratori di mezza età quelli più bersagliati. Come sottolinea il dottor Andrea Bagaglio dell’Asl varesina, i giovani rappresentano una forza lavoro ancora da plasmare e con una professionalità meno definita. Colpire in azienda chi si avvicina ai cinquant’anni può rappresentare una scorciatoia per liberarsi di quadri "costosi", ma significa distruggere una vita di lavoro, un patrimonio solido di competenze e quindi anche un sistema di relazioni sociali, come la famiglia di appartenenza. 
Per questo il sindacato chiede che venga riportato al centro del dibattito il rispetto dei diritti. Per sconfiggere quello che viene definito un meccanismo discriminatorio, occorre denunciare. E anche una legge ad hoc. Cgil-Cisl-il hanno realizzato un depliant sul mobbing, particolarmente approfondito. In provincia di Varese non sono ancora disponibili dati specifici. La presa di coscienza ancora all’inizio, ma trova terreno fertile negli addetti ai lavori.

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Pubblicato il 13 Novembre 2002
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