Tutti contro il più debole, così il mobbing distrugge
Se ne è parlato in un convegno al castello visconti con il maggior esperto italiano del fenomeno
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Fu Konrad Lorenz a inventare il termine mobbing, ma non si riferiva alle angherie sul posto di lavoro. Il grande studioso austriaco utilizzò il termine per descrivere come un gruppo di uccelli attacchi un membro diverso per allontanarlo. E’ da questa immagine cruda, riferita al mondo animale, che si può cominciare a intuire quanto possa essere doloroso diventare vittima di mobbing. Causa di varie patologie che la medicina del lavoro è costretta, oggi, a prendere in considerazione. La relazione di Renato Gilioli, responsabile del centro di clinica del lavoro dell’Università di Milano, è stata chiara e senza fronzoli: il mobbing può creare depressione e distruggere la dignità della persona. Un vasto pubblico ha ascoltato le parole del maggior esperto italiano del tema, nella sala convegni del castello Visconti, nell’ambito del convegno "Lavorare con stress". Le analisi mediche e scientifiche del fenomeno sono ancora poche. Si parla di un 4% della popolazione lavorativa italiana vittima di angherie sul posto di lavoro. Solo il centro di Milano ha trattato, dal 1997, circa 3000 pazienti. Sulla delimitazione del fenomeno da tempo sta crescendo una nuova attenzione multidisciplinare. |
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