Pacco bomba disinnescato a Malpensa

Una busta gialla con 80 grammi di clorato di sodio destinata a esplodere all'apertura. Era diretta agli uffici Iberian

Conteneva una lettera con minacce a obiettivi spagnoli e al pilota Valentino Rossi il foglio ritrovato dagli inquirenti nel pacco bomba di Malpensa. Un ordigno destinato a fare molto male, forse anche a uccidere. Lo ha ritrovato un impiegato dell’ufficio postale del terminal 2 di Malpensa (nella foto). Il mittente era l’ufficio della Iberia di via Albricci, a Milano. Destinatario l’ufficio di Malpensa della compagnia aerea spagnola. L’allarme è scattato alle 9.40 quando una busta gialla di lunga 23 centimetri e alta 17 è stata notata dall’addetto della posta. 
L’impiegato, dopo l’episodio di Roma in cui un analogo pacco era stato disinnescato dagli  artificieri, ha immediatamente portato la busta alla polizia. Dall’analisi radiologica ne è emersa la pericolosità.
Secondo le informazioni divulgate dalla polizia all’interno della busta gialla c’era un libro, "Le novelle" di Giovanni Verga, a copertina rigida senza pagine. Dentro 80 grammi di clorato di sodio, di colore blu-verde, una sostanza utilizzata nella confezione dei fuochi d’artificio, destinata a fare una grossa fiammata, collegata con un rudimentale congegno a cavi elettrici. L’innesco era costituito da un bulbo ricavato probabilmente da un flash fotografico, fili, una batteria e zolfo di fiammiferi. Gli artificieri della polizia di Malpensa lo hanno neutralizzato manualmente. 
All’interno della confezione sarebbe stato rinvenuto anche un foglio scritto con una probabile rivendicazione ma su questo particolare magistratura e forze dell’ordine non hanno voluto fornire ulteriori particolari. Il fascicolo è in predicato di passare ai pm milanesi che si occupano da tempo di indagini sul terrorismo e in particolare il magistrato Fernando Pomarici.
La Polaria di Malpensa aveva allertato da due giorni l’ufficio postale dell’aeroporto. Dopo l’episodio del pacco bomba alla Iberia, in qualche modo Malpensa veniva ritenuta un obiettivo possibile per un’azione dimostrativa. Ma forse, gli anonimi terroristi, si sono spinti anche oltre. I carabinieri e la polizia confermano che i congegni della bomba erano funzionanti e in grado di provocare gravi lesioni, forse anche la morte, di chi avesse aperta la busta. 
All’ufficio postale del terminal 2  i lavori sono ripresi normalmente dopo un controllo delle forze dell’ordine. Molta paura ma nessuna scena di panico all’aerostazione. I controlli si sono svolti con discrezione e il transito dei passeggeri non è stato ostacolato. 


Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Dicembre 2002
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