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Riceviamo e pubblichiamo
Sembra una battuta ma a mio avviso aveva alcune cose che assomigliavano ad una celebrazione liturgica. L’affluenza al Cinema Vela comincia di gran lena verso le 10 circa, la gente si accalca già alle porte del cinema. L’organizzazione dei ‘girotondi di Varese’ aveva ben pensato un maxi schermo nella hall di ingresso del cinema. Si prende posto nei pochi che rimangono vacanti; di lì a poco la platea superiore è piena, ci sono persone in piedi e sedute sulle scalinate. Entra il regista e altre due persone, il responsabile dei GirotondiVarese Massimo e Stefania. Un incontro dal doppio significato, cinematografico e politico. Moretti inizia l’incontro con lo spostare i tavoli al centro del palco, poco visibili al pubblico, erano posti a destra. Scroscio di applausi e inizia a raccontare con un flashback le sue esperienze politiche del ’68, negli anni del liceo. Si passa poi alle esperienze cinematrografiche in ambito politico, Aprile, Il Portaborse. Tema finale; i girotondi che per Nanni Moretti sono un modo semplice per portare alla coscienza di tutti i nostri diritti democratici, senza fare distinzioni fra destra e sinistra. Nati per caso e quasi all’insaputa dell ‘padre’ Nanni i girotondi han saputo dimostrare, dal primo di Milano, la partecipazione di persone di ogni livello sociale. Chi partecipa lo fa per convinzioni che esulano la fede politica, la massiccia presenza popolare e non è un modo per risvegliare il torpore che regna nella Sinistra. Nanni conferma la sua volontà a non inseguire affatto la carriera politica, anzi vorrebbe far ritorno in tutta fretta al suo impegno da regista. Il Regista prende in simpatia la platea con battute fuori programma e improvvisazioni con Massimo e Stefania. La presenza del pubblico è vasta, ci sono molti ragazzi giovanissimi e bimbi molto piccoli, l’organizzazione fa presente che per organizzare il tutto han pagato oltre 2.000 Euro, pertanto si chiedono dei piccoli contributi per sopperire a tale spesa, ogni tanto passano dei volontari con delle scatole. Sembra di essere a messa, famiglie con i bimbi che piangono, le offerte… Moretti fa presente che la sinistra non sempre cura l’aspetto tecnico delle cose è in effetti la cosa si fa notare dai piccoli contrattempi tecnici per la visione dei suoi due cortometraggi. E’ stato presentato in anteprima nazionale il cortometraggio "il grido d’angoscia dell’uccello predatore", venti scene inedite tratte dal film Aprile. Secondo corto: "Il giorno della prima di Close up", che documenta i difficili inizi del cinema di Nanni a Roma, il Nuovo Sacher, in occasione della prima del film dell’iraniano Abbas Kiarostami "Close-up". Nanni mostra la sua apprensione per il successo della sala, e gli esiti disastrosi della prima (solo dodici spettatori!…). Infine un piccola nota dolente è lo stacco dell’audio del microfono di Nanni poco prima che finisse l’incontro. Gli organizzatori han fatto capire che il disguido fu per un errore tecnico, ma oramai pareva aver fatto una brutta figura. Infatti pareva che gli organizzatori avevan fretta di chiudere, pulire il cinema ed andare a casa. Finito l’incontro, il Regista viene bloccato da fans e giornalisti sul palcoscenico per interviste spot e autografi.
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