Appello agli studenti: appassionatevi alla ricerca
Varese - Comune di Varese e Agenzia per la Formazione e il Lavoro aderiscono ad un'iniziativa regionale per rilanciare la ricerca scientifica nel nostro territorio
Il 2003 è l’anno internazionale della cultura scientifica. Da tempo il nostro territorio è giudicato insufficiente proprio nel settore della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Ecco perché questa mattina si è svolto un incontro dal titolo “Formazione e ricerca scientifica: ricchezza e potenzialità del territorio lombardo».Si è trattato della presentazione di un percorso che coinvolgerà 45 scuole lombarde, di cui 19 della nostra provincia. Al convegno, svoltosi a Palazzo Estense, erano presenti rappresentanze delle classi quarte e quinte degli istituti superiori per capire il messaggio dell’iniziativa.
Come hanno potuto ribadire le forze economiche del territorio, il mondo produttivo ha bisogno di ricerca e innovazione, ma anche di figure che adattino la comunicazione scientifica al ciclo produttivo. Un’occasione, indirizzata agli studenti in cerca della propria via, per avvicinarsi ad un mondo attualmente snobbato, dalle risorse risicatissime, ma che potenzialmente dovrebbe ricoprire un ruolo di rilievo nella scala dei valori di uno Stato.
Tra i promotori dell’iniziativa l’Agenzia per la Formazione e il Lavoro di Milano, il centro di cultura scientifica Alessandro Volta, il Comune di Varese e Varese Press. Per un mese, le scuole che ne faranno richiesta potranno ospitare docenti di materie scientifiche che illustreranno il valore della ricerca. Una mostra rimarrà aperta sino a fine febbraio alla sala Veratti: si tratta di un percorso visivo dal titolo “Di luce in luce” che punta a valorizzare le connessioni-integrazioni esistenti tra le culture umanistica e scientifica.
Due gli obiettivi del progetto: la formazione di persone che gestiscano amministrativamente e tecnicamente i processi di ricerca, per liberare gli studiosi da compiti meramente burocratici, e la creazione di un centro di risorse in rete a cui università e centri di ricerca possono aderire ottimizzando le attività tramite processi di condivisione di risorse e conoscenze fruibili grazie ad internet. D’ora in poi, la Regione imporrà obbligatoriamente ai ricercatori che ottengono finanziamenti di condividere le proprie scoperte con i colleghi di “scienza in rete”.
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