Dall’estasi al crollo: Openjobmetis imbarazzante, Reggio la divora

Pessima prova della squadra di Kastritis, senza idee (anche in sala stampa) e senza gioco, battuta su tutta la linea dalla Unahotels (61-76). Fallito l'ennesimo esame per salire di livello

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Openjobmetis Varese – Unahotels Reggio Emilia 61-76 4 di 16

Dopo essersi regalata un momento d’evasione, di estasi, a Milano, l’Openjobmetis torna quella che i tifosi non vorrebbero vedere. Quella capace di rovinarsi con una partita disastrosa nel momento in cui, invece, era possibile il salto di qualità. Varese si fa divorare in casa da Reggio Emilia (61-76) con un elenco di errori, mancanze, inciampi e situazioni imbarazzanti che potrebbero riempire un intero libro.

In tilt fin dal primo minuto, contro i muscoli e il pressing reggiano, la squadra di Kastritis viaggia a ritmi da dopolavoro in attacco (10, 16 e 14 punti i primi tre parziali) senza mai e poi mai trovare un’alternativa. E dopo un approccio iniziale deprimente, riesce a fare il bis e il tris nei due momenti in cui sarebbe servito accendere il turbo: 0-10 ospite dopo l’unica fiammata varesina (32-40 dopo l’intervallo), 0-7 reggiano dopo 1’24” del quarto periodo a demolire le ultime speranze.

E Kastritis, questa volta, prosegue a perdere in sala stampa: il coach greco – terzo derby perso su tre con Priftis – evita il più possibile di rileggere la partita davanti ai microfoni (e di riflesso ai lettori-tifosi), imputa la sconfitta alla difficoltà del campionato, garantisce di aver pensato di allungare le rotazioni ma di aver scelto diversamente, spiega di non avere recriminazioni. Contento lui, meno contenti tutti noi: perdere è un problema relativo, ci abbiamo fatto il callo, perdere in casa così, senza mai fare canestro, senza mai trovare una contromossa, per di più restando sotto nettamente fin dal primo minuto e chiudendo con un timeout ancora in tasca non è accettabile. E meriterebbe ben altra lettura nel dopo gara, anche per rispetto di chi paga il biglietto (tanti, anche stavolta).

Da salvare c’è poco: vero che Reggio è una delle squadre più difficili da affrontare per Varese, con i suoi ritmi compassati, i tanti centimetri e i muscoli in tutti i ruoli (basta vedere il play, Caupain, attaccare di fisico una guardia-ala come Moore). Ma è anche vero che la OJM ci ha messo un quarto per iniziare a difendere – dopo è andata meglio – ha sofferto tantissimo a rimbalzo e quindi non è riuscita a innescare la corsa. Ma pure a difesa schierata ha combinato poco: Alviti è stato forse il peggiore in campo, ma – per fare un esempio – non gli è mai stato costruito un tiro decente. E il giropalla biancorosso è stato sempre inconcludente, quando sarebbe servito maggiore ritmo per bucare la ragnatela reggiana e farla sbilanciare. Aggiungiamo una serie di scelte cattive e avventate nel tentativo di muovere il punteggio in certi frangenti, e la frittata è completa.

Quindi, per l’ennesima volta, dalle parti di Masnago ci si torna a guardare dietro e a “benedire” le sconfitte di Cantù e Treviso che tengono ancora in zona di sicurezza Librizzi e compagni. Ma questa non è di certo una soddisfazione, perché tra la trasferta di Trento e il match interno con Brescia le prossime due appaiono molto complicate. Servirà almeno un’impresa in stile Milano prima della pausa, anche se la cosa migliore sarebbe trovare un po’ di continuità. E magari completare una formazione che “regala” il sesto straniero ogni domenica.

PALLA A DUE – Palazzetto di nuovo pieno per il confronto tra biancorosse con in palio due punti pesanti in chiave salvezza. Tra il pubblico anche Thomas Larkin, il varesino capitano della nazionale di hockey che sta per iniziare l’avventura olimpica. Squadre come da previsione: Kastritis rimette lo stesso quintetto delle ultime uscite, il connazionale Priftis – con molte più opzioni – manda in quintetto l’ex Woldetensae (applaudito) accanto alla trazione posteriore Caupain-Brown.

Deragliano tutti. Iroegbu ci prova, Reggio ingabbia Stewart e Moore

LA PARTITA

Q1 – Il brutto giorno si vede dal mattino. Varese concede di tutto all’attacco di Reggio nelle prime battute e il punteggio è subito in salita, 4-11 ma, dicevamo, è solo l’inizio. Il primo quarto è un’esibizione di una squadra che sembra raccattata al momento: difesa troppo morbida contro il peso di Caupain e soci, attacco in tilt completo, irretito dal pressing ordinato da Priftis. Ne esce un periodo chiuso sull’8-24 con i tifosi spazientiti.

Q2 – Il secondo periodo non offre grosse variazioni sul tema: OJM un po’ migliore in difesa (cresciuta soprattutto nel finale di periodo) ma l’attacco resta affidato a qualche iniziativa dei singoli. Per vedere la prima tripla della sera (Stewart) bisogna attendere il 15′ ma Reggio dà l’impressione di essere sempre in controllo con Prifitis che perde Williams per falli ma può puntellare l’area con Echenique, Thor e Severini. Un mini-lampo nel finale del quarto vale il 24-35 e sembra già una vittoria.

Q3 – Dopo l’intervallo arriva forse il miglior momento varesino, nato più per la combinazione nervosismo-rabbia del pubblico per alcuni fischi avversi che per reali meriti tecnico tattici. Iroegbu si scrolla di dosso gli avversari e spinge i suoi al -8 (32-40) ma subito dopo arriva uno 0-10 a favore degli ospiti – importante Severini – che ributta indietro Varese. Moore prova a mettere punti di sutura ma i buoi sono scappati e la sirena suona sul 40-55.

Kastritis: “Davvero una brutta giornata, dall’inizio alla fine. Dobbiamo stare uniti”

IL FINALE

Il -15 sarebbe ancora teoricamente ribaltabile, se non che in meno di 90” Reggio segna tre volte (0-7), Varese zero, con Thor e soci dominanti a rimbalzo offensivo. Kastritis spende il secondo timeout – terrà in tasca l’ultimo – ma la mossa serve solo ad accendere i motori varesini, comunque troppo deboli per poter girare le onde della partita. Qualche magata di Iroegbu e Librizzi servono giusto a migliorare un po’ il passivo, Reggio svicola sui tentativi di pressing a tutto campo ed esulta con Echenique rimasto solo in attacco. Bandiera bianca, serata nera: 61-76.

OPENJOBMETIS VARESE – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 61-76
(8-24, 24-35; 38-55)

VARESE: Iroegbu 18 (4-6, 2-6), Moore 10 (5-6, 0-3), Alviti 3 (1-2, 0-2), Nkamhoua 6 (2-4, 0-2), Renfro 8 (1-2); Stewart 8 (0-3, 2-6), Assui (0-2 da 3), Librizzi 8 (2-3, 0-3). Ne: Villa, Ladurner, Freeman, Tornese. All. Kastritis.
REGGIO EMILIA: Caupain 15 (3-7, 2-6), Brown 6 (1-4, 1-2), Woldetensae (0-1, 0-1), Severini 5 (0-2, 1-2), Williams 6 (3-3); Barford 12 (2-8, 2-5), Thor 7 (3-6, 0-1), Rossato 2 (0-4 da 3), Uglietti 8 (3-5, 0-2), Echenique 15 (7-10). Ne: Mainini, Vitali. All. Priftis.
ARBITRI: Giovannetti, Capotorto, Dori.
NOTE. Da 2: V 15-26, R 22-46. Da 3: V 4-24, R 6-23. Tl: V 19-25, R 14-20. Rimbalzi: V 33 (6 off., Moore 6), R 44 (16 off., Thor, Caupain, Severini 7). Assist: V 12 (Librizzi 5), R 18 (Caupain 6). Perse: V 15 (Alviti, Moore 3), R 11 (Thor 3). Recuperate: V 4 (4 con 1), R 8 (Brown 3). Usc. 5 falli: Williams, Brown. F. tecnico: Kastritis, Caupain, Priftis. Spettatori: 4.551.

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Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 01 Febbraio 2026
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